Piazza Castello, Oderzo (TV)

febbraio 3, 2010 at 1:30 pm | In architettura | Leave a Comment
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Per chi volesse dare un’occhiata e magari esprimere un giudizio (siate spietati!), ho pubblicato nella sezione “Architettura” il mio progetto per la riqualificazione di Piazza Castello a Oderzo (TV). Più che nella grafica, molto semplice e “artigianale”, vi invito a leggere la relazione ;)

LINK DIRETTO:  http://mircogiubilei.wordpress.com/progetti/oderzo/

Stasera riparte Tetris

febbraio 3, 2010 at 12:48 pm | In informazione | Leave a Comment
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il promo di Tetris, da stasera alle 21.10 su La7, conduce Luca Telese

Tetris torna in diretta, il 3 febbraio alle 21.10 a parlare di Fiat, licenziamenti, crisi economica, lo stesso giorno in cui i sindacati dei metalmeccanici Fiom, Fim, Uim e Fismic hanno indetto uno sciopero di 4 ore contro la chiusura dello stabilimento di Termini imerese. Da una parte, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, afferma che si tratta di una decisione irreversibile perchè lo stabilimento non è in grado di competere e dall’altra, il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola sostiene che Termini Imerese deve continuare a restare un polo industriale operativo.
Tenteremo di saperne di più mercoledì a Tetris!
Seguiteci e commentate!!
(http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=TETRIS_19&id=4098)

La Giunta scappa, la caserma dei VV.FF. verso Anghiari?

febbraio 2, 2010 at 4:32 pm | In politica, sansepolcro | Leave a Comment
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Il comportamento dell’amministrazione comunale di Sansepolcro è semplicemente inqualificabile. Pochi giorni fa un comunicato del centrodestra ha persino annunciato il luogo in cui sarebbe stata realizzata la nuova caserma (il Foro Boario) e ad oggi non solo non esiste ancora un progetto, ma il Comune SCAPPA e non si presenta nemmeno in prefettura. Ancora una volta assistiamo una politica degli annunci e dell’ambiguità, ma zero concretezza, zero serietà. Nel pur tanto (e giustamente) vituperato Piano Strutturale del 2004 erano state indiviuduate delle ipotesi per la localizzazione delle nuove sedi per Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, poi nel nuovo Piano del 2009 queste previsioni sono del tutto scomparse, rimandate a un Regolamento Urbanistico che verrà discusso e approvato dalla PROSSIMA Amministrazione. Se in sede di Piano fosse stato individuato almeno DOVE costruire la caserma, fare un progetto sarebbe stato il meno, invece ancora una volta la Giunta Marzi-Gorizi-Buono ha dimostrato assoluta mancanza di lungimiranza e, se mi consentite, anche di buon senso. A questo punto Sansepolcro rischia a causa di questa gravissima incompetenza di perdere ANCHE la caserma dei Vigili del Fuoco…

leggi anche…

comunicato di PdL, UDC e Lega Nord

mozione di Viva Sansepolcro

articolo su Fendente.it del 02.02.2010

Telese a Perugia nel segno di Berlinguer e Gaber

gennaio 29, 2010 at 8:06 pm | In informazione, politica | Leave a Comment
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Appuntamento che difficilmente verrà dimenticato dai numerosi presenti quello di giovedì 28 gennaio a Perugia per la presentazione dell’ultima fatica letteraria del giornalista Luca Telese dall’evocativo titolo “Qualcuno era comunista”. Il titolo riprende appunto una delle celebri prose-canzoni di Giorgio Gaber. Ad organizzare l’incontro il consigliere regionale tifernate Oliviero Dottorini, capogruppo IDV, anch’egli giornalista ed autore nel 2003 insieme allo stesso Telese del saggio “Lula! Storia dell’uomo che vuole cambiare il Brasile (e il mondo)”.

Luca Telese è noto al grande pubblico per le frequenti partecipazioni a programmi televisivi di informazione e per la conduzione del programma Tetris su La7 che tra l’altro riprenderà mercoledì prossimo con una puntata su quella che possiamo ormai chiamare “l’Italia dei tetti” ovvero del lavoro sempre più precario e sulla “macelleria sociale” che ne sta derivando.

Telese apre la sua presentazione nel segno di Enrico Berlinguer, leader storico del PCI e grande sostenitore dell’importanza della “questione morale” che andrebbe ricordata, vista la sua forte attualità, anche oggi, ad oltre 25 anni dalla scomparsa del segretario comunista.

Telese guida il lettore attraverso le esperienze più significative degli anni della segreteria Berlinguer, dall’affermazione dell’Eurocomunismo al golpe in Cile contro Salvador Allende, dall’attentato a Sofia contro lo stesso Berlinguer dopo l’opposizione ferma di quest’ultimo rispetto all’invasione sovietica della Cecoslovacchia fino all’approdo del “compromesso storico” con Aldo Moro.

Telese ripercorre poi la fine del PCI con la svolta della Bolognina all’indomani della caduta del Muro di Berlino. Vengono proiettate anche alcune immagini girate da Nanni Moretti nelle sezioni del PCI nelle settimane che segnarono il travagliato passaggio dal PCI al PDS con i dibattiti accesissimi tra i tesserati dell’ultimo grande partito di massa italiano.

I paragoni tra quel PCI che stava finendo e il PD attuale sono ovviamente inevitabili tanto nella riflessione di Telese che nel dibattito col pubblico che ne segue. Nel grande travaglio dell’identità tra ex e post comunisti chi è e chi può dirsi comunista, o se preferite di sinistra, oggi?

Valfungo, Minniti, frazioni

gennaio 14, 2010 at 12:29 pm | In politica, sansepolcro | Leave a Comment
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Le promesse ignorate e il futuro da costruire
Viva Sansepolcro vuole costruire la vera alternativa alla Giunta Marzi-Gorizi-Buono

Si avvicina a larghi passi l’epilogo dell’esperienza amministrativa della Giunta Polcri…anche se sarebbe più corretto parlare della Giunta Marzi-Gorizi-Buono visto che ormai il Professore viene sempre più chiaramente usato solo come parafulmine su cui scaricare tutte le colpe della mancanza assoluta di risultati della cordata di centrodestra che guida il Comune.

Il 2011, scadenza naturale del mandato, considendo i tempi della politica, è ormai vicinissimo ed è dunque già ora tempo di bilanci e giudizi. Nelle ultime settimane stanno inoltre esplodendo in tutta la loro gravità ulteriori questioni legate al mondo del lavoro che non possono non preoccupare, soprattutto in considerazione del modo in cui vengono affrontate (o meglio non affrontate) dall’attuale Amministrazione.

Ad esempio su Valfungo siamo stati fin troppo facili profeti alcuni mesi fa (si vedano comunicati del nostro capogruppo Mauro Graziotti datati 28 e 31 maggio 2009) quando avevamo previsto tempi bui per l’azienda soprattutto sulla base dell’esperienza già vissuta con Buitoni e col Cedi, con un comportamento ondivago e deleterio dell’Amministrazione Comunale.

Anche in quel caso -e certamente accadrà ancora- tutto il centrodestra si precipitò ad esprimere solidarietà ai lavoratori, ma poi ha negato loro persino un contributo di 20.000 euro come aiuto agli ammortizzatori sociali. Si disse che non doveva essere il Comune il primo a sborsare denaro, ma che l’avrebbe comunque fatto di lì a poco…Peccato soltanto che nel frattempo Marzi, Gorizi e Buono avessero provveduto all’estromissione coatta di Viva Sansepolcro dalla maggioranza, venendo dunque a mancare l’unica forza politica in Amministrazione che volesse davvero dare una mano ai lavoratori.

I soldi, come ben sappiamo c’erano e sono stati spesi. Per la consulenza di Minniti. Non è un caso se proprio Viva Sansepolcro alcune settimane fa ha presentato un esposto alla Corte dei Conti su questa scelta. Se la Corte, come noi riteniamo molto probabile, giudicherà quella consulenza un grave errore amministrativo coloro che votarono quella delibera saranno chiamati a risarcire personalmente il Comune dei circa 23.000 euro spesi…

Ma torniamo alle promesse. Forse avete ancora sotto mano il libretto elettorale di Polcri oppure potete scaricarlo dallo spazio “A futura memoria” del nostro sito web www.vivasansepolcro.wordpress.com. Quante promesse…e quante mantenute?

Oggi vorrei in particolare concentrarmi sulle promesse fatte alle Frazioni. Dal 2004 sono coordinatore del Comitato Civico del Trebbio (da non confondere con quello anti-Valfungo di Dell’Omarino ovviamente!) e già nel 2005 -sindaco era Ugolini- organizzammo una “Giornata delle Frazioni” per discutere dei temi più urgenti da affrontare. Da allora, ripetutamente, ci sono state prese di posizione e promesse, persino l’annuncio di un formidabile “Progetto Trebbio” di cui il consigliere leghista Pasquini, fresco membro del consiglio di amministrazione di un ATO Acqua da cui pure il nostro Comune vorrebbe uscire (!!!), ha spesso decantato le lodi, ma che ovviamente nessuno (probabilmente neanche Pasquini stesso) ha mai visto.

Il Comitato aggiunse al suo nome originario “Il Trebbio è Sansepolcro” il suffisso “Rete Civica”, esprimendo così l’intento di estendere il proprio interesse per le problematiche di tutte le frazioni e i quartieri periferici cittadini. Abbiamo dunque partecipato come comitato a tutti gli incontri promossi per il Bilancio partecipato (abitudine persa poi dal centrodestra, inevitabilmenete allergico ad ogni contatto con la popolazione in periodo non elettorale) e le nostre proposte sono agli atti del Consiglio Comunale.

Viva Sansepolcro nelle prossime sedute del Consiglio Comunale chiederà conto dei molteplici impegni presi in passato, anche nell’unica assemblea pubblica che Polcri (presente anche l’assessore Frullani) concesse ai cittadini del Trebbio nel 2008. Viva Sansepolcro crede che non sia più tempo di belle parole o discorsi sulla passata grandezza del Borgo di Piero, ma servano azioni amministrative forti per questa città. La Lista Civica, dall’opposizione, farà le sue proposte nell’auspicio che la maggioranza si renda finalmente conto di aver imboccato una strada disastrosa per il futuro sociale, economico ed occupazionale della città.

Noi civici vogliamo costruire una vera alternativa a questa Amministrazione e paradossalmente (ma neanche tanto se ci pensiamo) lo facciamo riaffermando la validità del programma del 2006. Quello stesso programma che il centrodestra ha gettato al vento assumendosi una responsabilità oggettiva gravissima sul crollo economico (e non solo) di una città e di una vallata.

Ing. Mirco Giubilei
Coordinatore Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO
www.vivasansepolcro.wordpress.com

Potenza della Rete

gennaio 12, 2010 at 1:09 pm | In informazione | Leave a Comment
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“La differenza di Internet come mezzo di comunicazione rispetto alla stampa e televisione è che online non c’è un signore che decide quale contenuto debba essere pubblicato/letto. Questa specificità è positiva: sottolinea la natura corale e democratica, fatta di tanti individui che partecipano alla creazione e condivisione dei contenuti in Rete e lo fanno gratis, per il piacere di farlo. Vent’anni fa, nell’era pre-Internet, sarebbe stato improponibile”.

Marco Pancini, Google Italia

Per iniziare bene l’anno nuovo…

gennaio 1, 2010 at 12:58 pm | In musica | Leave a Comment


Verso un 2010 di riscossa…

Quando la Lega ce l’aveva duro…

dicembre 8, 2009 at 6:27 pm | In giustizia, informazione, politica | Leave a Comment
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Nel 1998 La Padania faceva domande al Cavaliere su mafia, camorra, politica e finanza. Oggi il senatur attacca Spatuzza

di Enrico Fierro

“Non credo che Berlusconi sia uno che vada in giro a mettere bombe”. È un Bossi rabbonito dall’età e dagli acciacchi, quello che ha parlato di mafia e politica, Spatuzza e Berlusconi, domenica sera a Milano. C’era il presepe da inaugurare a Palazzo Marino, ma soprattutto taccuini e telecamere da soddisfare sul tema del giorno: le rivelazioni torinesi del signor “Tignusu”, assassino e depositario di segreti-bomba sui rapporti tra il Cavaliere e i vertici di Cosa Nostra.

“La verità è che la mafia si è arrabbiata perché noi abbiamo fatto leggi pesantissime”, spiega il senatur ai cronisti. E poi, questi pentiti parlano troppo. “Bisogna rivedere la legge”.


Punto e tanta acqua passata sotto i ponti da quando Umberto Bossi agitava come una clava il sospetto dei rapporti tra le fortune imprenditoriali del Cavaliere e la Cosa Nostra
siciliana.

Perché è lo stesso Bossi a spiegarlo a un cronista dell’agenzia Ansa il 21 luglio 1998. “Sono stato io a mettere fine al partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l’ho abbattuto. In Italia ci sono tre poli, quello palermitano è rappresentato da Berlusconi, lo hanno mandato per fregare il nord”.

Ma è a La Padania, il giornale della Lega, che Bossi e i suoi (Bobo Maroni compreso), affidano l’attacco finale contro il Cavaliere. Roba forte, altro che bombe atomiche finiane.

8 luglio 1998, il giornale inaugura, ancor prima di Repubblica, la serie delle dieci domande a Berlusconi. Per la verità sono 11. E toste. Prima pagina: “Mafia, camorra, politica e Finanza”.

Foto di Berlusconi sull’orlo di una crisi di nervi. Imperativo: “Cavaliere risponda a undici domande e potrà scagionarsi”. Il giornale di Bossi vuole sapere l’impossibile. In sintesi: chi ha dato i soldi a Berlusconi per fondare le sue imprese, per aumentarne il capitale, i suoi rapporti con finanzieri in odore di…

Le risposte non arrivano e il giornale attacca. Il 30 agosto insiste su “I dieci misteri di Silvio” con una intera paginata. Il titolo lascia poco spazio alla fantasia: “Le gesta di Lucky Berlusca”. Lucky, come Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, il boss dei due mondi che si mise a disposizione degli Alleati per lo sbarco in Sicilia.

L’occhiello aiuta il lettore a capire: “Il curriculum del Cavaliere farebbe invidia a un boss della mala”. Sommario: “Per salvarlo un plotone di avvocati, parlamentari e giornalisti”.

A completare la pagina un titolo, a seguire, sui misteri del “fido Dell’Utri”. È ampia la collezione dei titoli del giornale leghista sull’argomento mafia-Berlusconi, ma sopra tutti spicca la copertina dal titolo Baciamo le mani, con una ampia carrellata di foto.

Da Buscetta a Brusca, da Totò Riina a Pippo Calò e Stefano Bontate. Tutti in compagnia di Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri.

Leggi anche

Le 11 domande de La Padania a Berlusconi


Ripetizioni offresi…

dicembre 7, 2009 at 5:41 pm | In politica | Leave a Comment
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Cosa Nostra e cose loro…diamo il giusto merito alle forze di polizia

dicembre 7, 2009 at 4:14 pm | In giustizia, informazione | Leave a Comment

La verità sugli arresti dei boss Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati è semplice. Le nostre forze di polizia e la nostra magistratura continuano a lavorare e a produrre risultati nonostante i tagli ai finanziamenti per la sicurezza per centinaia di milioni di euro. Ogni giorno in strada ci sono ragazzi e ragazze che lavorano per 10, 12 ore sapendo che nessuno pagherà loro gli straordinari o rimborserà la benzina.

Il foglio di servizio della scorta di Falcone: con il giudice morirono la moglie e i tre agenti Schifani, Di Cillo e Montinaro.
(Dal Fatto Quotidiano) Ogni giorno nelle Questure e nelle caserme c’è gente che si porta da casa computer, toner o carta per fotocopiatrici , perché i soldi per nuovi materiali non ci sono più. E tutto questo avviene mentre la classe politica ha il coraggio di rivendicare come propri i successi nella cattura dei latitanti. Non è un bello spettacolo. Soprattutto perché in strada polizia, carabinieri e finanzieri rischiano la vita. Per questo l’Antefatto, assieme ai nostri articoli sui retroscena del doppio colpo a Cosa Nostra, pubblica integralmente questa lettera aperta scritta dall’assistente capo della polizia Antonello Marini. Leggetela con attenzione.

Lettera di Antonello Marini (pdf 225kb)

Link

Palermo, il Reparto Scorte finisce la carta: “Riciclato l’ordine di servizio del giorno di Capaci” di Silvia D’Onghia

Odor di Mangano colpo ai boss di Andrea Cottone e Davide Milosa

Il risiko delle cooperative e l’ombra di Dell’Utri
di Davide Milosa

Dossier & inchieste. La mafia a Milano (www.milanomafia.com)

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