UNA SCUOLA-GRATTACIELO A SANSEPOLCRO?

In questi giorni sono in fase di ultimazione i progetti esecutivi del “Contratto di Quartiere”, un grande progetto sostenuto da tutti e che certamente darà grandi benefici alla Città. Proprio nel momento in cui si va a modificare così notevolmente il nostro Borgo, la sua conformazione urbana (strettamente legata a quella sociale), si dovrebbero ricordare quelle realtà che fanno parte del nostro passato e che costituiscono, anche in chi come me è nato solo nel 1980, l’identità stessa della nostra Città e della gente che vi abita. Guai a quell’innovatore che in nome di un vago e altisonante “progresso tecnologico” cercasse di realizzare una Città “Nuova” dimenticandosi della Città “Vecchia” e dei suoi valori. Sarebbe un ennesimo mostro senza basi, un’altra colata di cemento senza anima. Un’altra Autostazione, altri Portici, altri corpi estranei in un corpo un tempo sano, ma oggi corroso dal male grave del malgoverno. A poco a poco rischiamo di perdere tutto questo e a poco servono i camminamenti lungo le Mura (progetto bellissimo, lasciatelo dire, era ora!) se poi lungo quelle mura si gettano quintali di cemento. Inutile pensare a una Città dei Bambini se poi, come sembra, si va a progettare una scuola modello-grattacielo al Campaccio…
Quando in sede di Piano Strutturale proponemmo un nuovo Polo Scolastico da far sorgere nel futuro Parco delle Forche, con possibilità anche di un futuro sviluppo, non ci fu data nemmeno una risposta. Questa Amministrazione preferisce portare altri 1500 ragazzi al Campaccio, mettere altro cemento a gravare sulle Mura (tanto stanno bene…) e creare evidenti problemi di parcheggio, ma soprattutto di sicurezza. In caso di emergenza tutti quei ragazzi dove vanno? Al momento l’unico punto riparato dove scappare è proprio il luogo dove dovrà sorgere la nuova scuola…
Ci vuole sensibilità e conoscenza della Città, della sua Storia e della sua gente…una Amministrazione che non dialoga con la gente e che si barrica dietro le proprie “prerogative” come ama ripetere spesso il nostro Sindaco, non potrà mai far nulla di buono. Nessuno ci obbliga a costruire quella scuola al Campaccio e comunque i soldi per costruirla ci sono ugualmente. Per una volta allora veniamo davvero incontro alle reali esigenze della gente e cerchiamo di programmare gli investimenti in maniera intelligente. Non pensiamo solo ad oggi, pensiamo a quando sarà necessario ampliare quelle scuole (perché sarà necessario farlo un giorno, questo è certo). Al Campaccio ormai è tutto saturo, già oggi credo che si sia giunti al limite massimo del costruibile, viste le naturali esigenze legate alle necessità di evacuazione in caso di emergenza. L’idea di una Scuola che sorga nel cuore di un futuro Parco forse non si coniuga col progetto della Città dei Bambini?

Mirco Giubilei, Viva Sansepolcro

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