RICEVO E PUBBLICO…

Il primo commento a questo breve articolo è un comunicato del Consigliere Comunale di Forza Italia Valerio Vergni. Lo pubblico in ossequio all’amicizia con Valerio pur non condividendone alcune parti sostanziali e soprattutto il tono. L’onestà in Politica non è esclusiva di una parte, altrimenti si rifà il discorso di Occhetto su Tangentopoli (che non sto ora a rivangare). Comunque l’amico Valerio merita, per la correttezza che l’ha sempre contraddistinto, una replica seria e non tirata via in due minuti. Appena potrò risponderò con pacatezza ed altrettanta correttezza sul Ghiozzo. Spiace intanto vedere come quel bel progetto chiamato "Movimento dei cittadini per l’alternanza" naufraghi sotto i colpi di chi, come Gianni Gorizi, non ha speso un minuto del suo tempo per fare campagna elettorale per Polcri Sindaco, poi si erge a difensore non si sa di che, fino a diventare praticamente il portavoce di Ugolini. Ogni giorno Gorizi sputa veleno sulla Lista Civica, accusandola senza motivo di tutte le nefandezze, ammicca al Sindaco e, con un colpo al cerchio e due alla botte, continua ad autoproclamarsi leader del centrodestra biturgense. I cittadini di centrodestra il loro leader l’avevano chiaramente indicato in un giovane che prese la bellezza di 242 preferenze personali contro l’ottantina di Gorizi. Le forze di centro che hanno PERSO le elezioni ora guidano la CdL (o meglio CL) e bene hanno fatto i giovani consiglieri di AN a fare gruppo per conto loro. Serve una forza di destra in Consiglio Comunale, come dice il giovane di cui sopra, ma serve prima di tutto una forza che sappia essere davvero di opposizione, nel senso più autorevole e costruttivo del termine, senza essere zerbino del Sindaco. Noi continuiamo QUESTO lavoro, come abbiamo promesso a 16.000 cittadini. Mentre Gorizi giocava a scacchi stavamo costruendo una nuova Città, un nuovo modo di fare Amministrazione, una VERA ALTERNATIVA DI GOVERNO. Ora non posso accettare lezioni di morale da chi non ha mosso un dito e ora si autoproclama leader. L’unico vero leader dell’opposizione era, è e resta Franco Polcri. Con stima immutata ed un pizzico di rabbia, Mirco Giubilei (a titolo personale)

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One thought on “RICEVO E PUBBLICO…

  1. NON E’ TEMPO DI CRISI!!

    Le recenti vicende politico-amministrative della nostra città impongono sicuramente una riflessione a tutti coloro che sono in qualche modo coinvolti nella rappresentanza istituzionale.
    La CdL è stata oggetto negli ultimi giorni di feroci attacchi da parte di VIVA SANSEPOLCRO e dal PRC: sarebbe accusata di aver fatto da “stampella” al Sindaco e di aver manipolato a proprio uso e consumo la documentazione dei lavori consiliari stralciando parte dei verbali.

    Rispondiamo alle accuse: nostro prioritario interesse, allorquando sediamo in Consiglio Comunale e rappresentiamo “senza vincolo di mandato” l’intera cittadinanza, è in primo luogo fare gli interessi di quest’ultima, al di fuori di ogni appartenenza politica, e di farlo secondo i criteri e i canoni della legalità.
    Un documento allegato al verbale di una Commissione il giorno dopo che questa ha concluso i suoi lavori, pur se prodotto da un Commissario, non ha in quello strumento di lavoro “diritto di cittadinanza” e non può essere pertanto utile al dibattito consiliare, a meno che qualcuno dei Consiglieri, essendone a conoscenza, non lo faccia proprio, lo sottoscriva e lo presenti a titolo personale o del proprio gruppo consiliare al Presidente, chiedendo di discuterlo e ricavandocene, se vuole, addirittura un ordine del giorno.
    Perché i Consiglieri di VIVA SANSEPOLCRO, che erano a conoscenza delle “esternazioni” prodotte fuori tempo da parte del suddetto Commissario, non le hanno utilizzate(firmandole e presentandole) per farcene una discussione in Consiglio Comunale?
    Perché gli iscritti al PRC non usano esprimere nei loro manifesti concetti appropriati per dire quanto è successo e mistificano il fatto dicendo che il sottoscritto (su pressione del capogruppo della CdL) avrebbe sottratto alla discussione parte del verbale, trascurando invece che sulla correttezza della mia decisione ha pesato ed influito anche il parere espresso dal Segretario Generale?

    Chiarito questo punto, è opportuno ora procedere nell’analisi per dimostrare che sarebbe fuori luogo ed inopportuno per i cittadini di Sansepolcro andare nuovamente alle elezioni in questo preciso momento, perché troppi sono i progetti ed i programmi che questa Amministrazione ha in corso e che, pur con tutti i difetti che le si possono riconoscere, è tenuta comunque a portare a compimento, nell’ interesse della nostra città e di tutti i biturgensi.

    La situazione sanitaria della nostra vallata ha imboccato una china veramente pericolosa da quando (dopo una fase di reale crescita e qualificazione professionale risalente agli anni 70-80 e 90) negli ultimi cinque anni ha visto un depotenziamento sia dal punto di vista tecnologico che di personale; come si può pensare di garantire servizi e sicurezza per l’utenza se l’Amministrazione Comunale viene bloccata e la Conferenza dei Sindaci paralizzata nelle importantissime decisioni che deve assumere su questa materia ed in questo momento?

    Il varo del Piano Strutturale, dopo il necessario iter che a questo punto rimane da fare e che dovrà essere perfezionato e completato dal Regolamento Urbanistico, è atteso da tempo dai cittadini e dagli imprenditori: se la macchina amministrativa si ferma, se il lavoro degli uffici viene posto in stand-by, quali garanzie possiamo dare alla città per un rapido quanto necessario sviluppo economico-industriale?
    Il Contratto di Quartiere, che porterà a Sansepolcro 10 milioni di euro di finanziamenti statali ma che muoverà un’economia stimata in 30 milioni di euro, che destino avrà se in questo momento ci fermiamo, blocchiamo il tutto o lo lasciamo magari nelle mani di un Commissario, che non andrà certo a modificare i progetti in corso d’opera (come dovrebbe fare invece l’Amministrazione Comunale per renderli più consoni alle esigenze ed alle richieste della città) prima del varo definitivo e della loro esecutività?
    La nostra situazione turistico-culturale (non dimentichiamoci che Sansepolcro è “città d’arte e d’autore”), che finora in realtà non è stata all’altezza delle aspettative, come possiamo pensare di migliorarla se blocchiamo la macchina comunale?

    Il Piano del Traffico, esigenza oramai inderogabile per la nostra città, come potrà essere studiato ed attuato se nei prossimi mesi dovessimo andare nuovamente alle elezioni e, tra preparazione della macchina elettorale, insediamento della nuova Amministrazione, ferie estive, tempi tecnici per la programmazione e per riprendere il filo del discorso, passerà almeno un altro anno?

    Abbiamo “in gestazione” in questo momento la redazione di un bilancio di previsione che, anche per i ridotti finanziamenti che arriveranno dallo Stato Centrale, ci obbligherà a delle scelte molto oculate ed attente: con quale garanzia potremo mettere alla prova i nostri amministratori, se la situazione politica della nostra città rimane indefinita e nessuno a quel punto si prenderà più la responsabilità delle proprie azioni?

    Sono allora questi solo alcuni esempi per dimostrare la necessità di fare giustamente una verifica tra le forze che governano la città, ma nel contempo di condurre anche un’opposizione costruttiva, per non cadere nel baratro dell’immobilismo e della rassegnazione.

    I Consiglieri Comunali, nella loro qualità di rappresentanti istituzionali, devono avere “cultura di governo” se sono in maggioranza e sostengono Sindaco e Giunta; devono avere comunque “cultura amministrativa” quando si trovano all’opposizione: perché stare all’opposizione non vuol dire necessariamente contrastare in qualsiasi maniera ogni iniziativa proposta dalla maggioranza; ma significa dare il proprio contributo con iniziative, proposte, odg, mozioni e così via: significa in definitiva mettersi realmente, anche dall’opposizione, nel ruolo di amministratori, secondo il mandato conferitoci a norma di legge per esercitare l’indirizzo ed il controllo dell’attività amministrativa.

    I Movimenti, i Comitati, le Associazioni (di liberi cittadini) sorgono anche e soprattutto perché a volte la politica e le Istituzioni sono deficitarie: ma quando si parla di manchevolezze della politica e delle Istituzioni occorre non avere la presunzione che a sbagliare siano sempre gli altri, perché tutti coloro che sono chiamati a funzioni di rappresentanza amministrativa ed istituzionale possono comunque esserne responsabili.

    VALERIO VERGNI
    (FORZA ITALIA)

    SANSEPOLCRO, 01/11/05

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