GIUSTIZIA O SPETTACOLO?

Si è svolta oggi a Torino la prima udienza del processo d’Appello per il delitto di Cogne. Un centinaio di persone hanno assiepato gli ingressi del Tribunale, spinti dalla CURIOSITA’ e non so da quali altri nobili sentimenti. Forse sono io a sbagliare scandalizzandomi, ma credo ancora in una giustizia seria, senza troppe telecamere e senza folle di curiosi. In quell’aula si stava cercando di trovare il colpevole di un orribile delitto, l’assassino di un bambino. La spettacolarizzazione dell’intera vicenda, le mille interviste ad Annamaria Franzoni, gli speciali dei vari Costanzo, Vespa e Mentana, le uscite a volte inopportune di Carlo Taormina, ci stanno facendo dimenticare, o almeno passano in secondo piano, il dramma di quella mattina a Cogne. Il solo pensiero che scene simili possano vedersi anche al processo contro la madre di Maria Geusa, vittima anch’essa della follia, non mi tranquillizza affatto. Ricordo ancora il gusto morboso di alcune trasmissioni che nei giorni successivi al delitto fecero il giro dell’intera Valtiberina alla ricerca di parenti, amici, conoscenti, passanti…alla ricerca di interviste-shock e di battute capaci di alzare l’indice d’ascolto. Ricordo cosa scrisse Panorama sulla nostra Vallata, trasformata dalla penna del giornalista in Sodoma e Gomorra. Per questo e per mille altri motivi non riesco a vedere come un banale "fatto di costume" l’accalcarsi di 100 persone a Torino per vedere un processo. La giustizia-spettacolo è ancora viva in un paese ancora traumatizzato dal ciclone di Tangentopoli e dalle accuse mandate alla stampa prima di essere notificate ai destinatari…ma oltre ad essere uno spettacolo (di dubbio gusto) saprà ancora essere giusta?

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5 thoughts on “GIUSTIZIA O SPETTACOLO?

  1. Non si può non essere d’accordo anche se la spettacolarizzzione di fatti di cronaca nera è una prerogativa della società italiana.

    Se si guarda indietro si può pensare ai Casi di Wilma Montesi, al caso Fenaroli, o più di recente Via Poma o il mostro di Firenze solo per citarne alcuni per capire che è insito nel nostro paese una certa curiosità che se rimane entro certi limiti e si limita ai fatti può anche non essere così dannosa. Il vero problema è la spettacolarizzazione dei sentimenti privati, delle generalizzazioni e delle fobie che certa informazione può indurre.

    Filippo

  2. Condivido appieno le vostre affermazioni.
    La spettacolarizzazzone,in casi del genere,è squallida e orrenda.
    Alla gente,perè,sembra piacere di più così.
    Vedere tutta quella gente in coda (addirittura con il numero manco fossero alla Coop a comprare il prosciutto) fa male agli occhi.
    Evidentemente siamo talmente un popolo di merda che ci piacciono certe situazioni e certi modi di fare.
    In ogni caso mi dispiace deludervi:la giustizia italiana non è GIUSTA.
    E non lo sarà mai.
    Purtroppo.
    Balde

  3. “la giustizia italiana non è giusta”
    balde…
    non esiste il concetto di GIUSTIZIA.
    NON è UMANO RAGGIUNGERLO STO TRAGUARDO DI “GIUSTIZIA”.
    DAPPERTUTTO.
    MARRA

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