LA PROTESTA DEL PERSONALE DELL'ASL

Quello che per brevità si può riassumere come un degrado complessivo della vita economica, sociale e culturale di Sansepolcro si riflette anche sulle sorti dell’ospedale di zona: è l’assunto di partenza di un’amarissima e polemica lettera aperta firmata “Personale sanitario della Valtiberina Toscana”, sigla dietro la quale si ritrova un gruppo di operatori sanitari di Sansepolcro e dintorni, che per l’ospedale parlano di una sorte nefasta comune a tanti altri aspetti della vita cittadina. I firmatari ricordano come solo qualche anno fa l’ospedale era un’oasi di efficienza, correttezza professionale, attenzione amichevole ed esperta nei confronti dei molti malati che vi si indirizzavano anche dalle regioni vicine, che era sede di grandi professionisti (uno per tutti, il professor Panerai, che fece di Medicina a Sansepolcro un autentico punto di riferimento). Poi l’accorpamento ad Arezzo poi “la presenza sempre più invadente dei dirigenti inviati dalla direzione ad eseguire ordini ben precisi di smantellamento, poi la mortificazione per tutti i dipendenti senza più libertà di azione e di parola, poi la demotivazione, la delusione di essere lasciati soli in una lotta impari contro poteri nascosti e indecifrabili, oltre allo spreco di tempo ed energie in un contesto già predestinato alla fine”. E in tutto ciò le notizie di probabile chiusura di alcune strutture e la nomina del nuovo direttore dell’unità operativa di Medicina Generale. Il documento precisa che nessuno ha qualcosa di personale verso la nuova direttrice che pertanto deve ritenersi esclusa da quanto si vuol significare. “Ciò che invece è veramente doloroso – prosegue la nota – è che dopo due anni di “facente funzioni” il medico che per anzianità aveva dovuto per legge dirigere la struttura non sia stato considerato adeguato per una vera direzione, che dopo due anni di ‘facente funzioni’ si sappia della nomina del direttore attraverso i mezzi di informazione e, peggio ancora, per mezzo di dichiarazioni entusiastiche dei sindaci della Valtiberina”. Ma non finisce qui: si parla fra l’altro del sorpasso, dopo anni di lavoro coscienzioso del personale valtiberino, da parte di colleghi sicuramente non più esperti né più preparati né provenienti da realtà più importanti, del fatto che nessuno dei politici locali, provinciali e regionali abbia il coraggio di dire “Ci dispiace, ma questo ospedale deve finire”, dell’ospedale usato solo come trampolino di partenza per i carrieristi aretini senza curarsi dei professionisti locali calpestati e mortificati. La nota chiude chiedendo: “Come potranno Direzione aziendale, Comune, Provincia e Regione venire a chiedere ancora fiducia quando dovranno difendere le proprie poltrone con i voti degli stessi operatori sanitari? (di Michele Casini da La Nazione)

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One thought on “LA PROTESTA DEL PERSONALE DELL'ASL

  1. Sansepolcro 08/02/’06
    Dopo anni di politica inconcludente, di treni persi e di attività urbanistica deleteria per la città siamo giunti alla mera lite tra politici per una poltrona, alle visite delle “fiamme gialle” e alla chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale di Sansepolcro: la nuova Direttrice Dott.ssa Calamai rassicura tutti “si tratta di un percorso nascita”; ovvero la “transumanza” delle partorienti verso Arezzo o Città di Castello dove poter dare alla luce un figlio. Sabato 11 Febbraio prossimo, alle ore 9,00 nella sala del Consiglio Comunale di Sansepolcro si riunisce, in seduta straordinaria “aperta” sui problemi della Sanità in Valtiberina Toscana, il locale Parlamento e tutti i cittadini potranno dire la loro.
    I cittadini potranno intervenire liberamente sulle controverse questioni della sanità che, da anni, sono messe in luce dal Comitato per la difesa dell’Ospedale, dalla Lista Civica Viva Sansepolcro ed oggi, con grande forza, anche dal Personale Sanitario della Valtiberina Toscana. Il Personale Sanitario della Valtiberina Toscana ha scritto un’accorata lettera, il 07 Gennaio scorso, in merito alla condizione di abbandono dell’Ospedale di Sansepolcro e alla totale inadeguatezza degli amministratori locali; nella lettera il personale non si occupa solo di sanità! Alla denuncia del totale disamore degli amministratori al bene comune segue la segnalazione di come industrie, associazioni e cittadini, apprezzati in contesti limitrofi, siano puntualmente messi da parte in Città.
    L’inefficienza degli amministratori è, forse, il tema centrale della lettera che segnala gli errori che hanno condotto la città verso il degrado: “Viene da domandarsi: quali peccati sono stati commessi a Sansepolcro perché tutto quello che di buono e di bello la sorte, la natura e l’impegno umano avevano donato…– è scritto nella lettera – siano stati spazzati via da un’incuria crescente, da un disamore, da una disattenzione al bene comune davvero senza paragoni?”
    Gli amministratori, qualche volta, sono intervenuti solo dopo che comitati civici, rappresentanti dell’opposizione o mezzi di comunicazione locale avevano scoperto gravi fatti come la paventata chiusura del reparto Terapia Intensiva per l’assenza di un medico anestesista in partenza per una missione umanitaria: i cittadini appresero la notizia dalla voce del giornalista del telegiornale della locale TTV! I cittadini hanno ormai capito che, se c’è qualcosa che non va, è bene rimboccarsi le maniche e lanciare l’allarme affinchè qualche amministratore si svegli da quello che è, non volendo ipotizzare mala fede, un sonno profondo! E pensare che la chiusura del Punto Nascita arriva poco dopo l’insediamento di una donna, la Dott.ssa Calamai, nella poltrona di Direttore Generale della A.U.S.L. 8. Pochi mesi prima il suo predecessore, un uomo, il Dott. Luciano Fabbri aveva garantito il mantenimento della sezione; evviva la sensibilità femminile!
    La possibilità di ottenere maggiore attenzione ai problemi della sanità o addirittura una battaglia per ostacolare la chiusura del Punto Nascita potrebbe passare per il consiglio “aperto” di sabato 11 aprile: ogni cittadino potrà dire la sua sulla chiusura del punto nascite con annessi alcuni posti letto e servizi per la pediatria, sull’impoverimento dell’Ospedale, sul ritardo dei servizi promessi, sulle difficoltà che si incontrano per accedere a certi servizi elementari e sulla mancata nomina della Dottoressa Gasparri a Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Generale; piuttosto che incaricare il valevole Medico di grande esperienza che per due anni aveva diretto egregiamente la struttura come “facente funzioni” si è dato spazio a un’aretina che non conosceva l’Ospedale Biturgense e che il personale sanitario locale, pur non discutendone la professionalità, ‘finisce per paragonare’ a un “carrierista”; la professionalità, l’esperienza acquisita, l’umanità, il legame con il territorio, la dedizione del Medico “facente funzioni” e soprattutto la sua conoscenza dell’ambiente e dei pazienti forse non erano sufficienti? Si potrà poi parlare dell’arrivo della TAC, del nuovo padiglione per ospitare i poli-ambulatori e dell’esistenza o meno di un protocollo tecnico, il famigerato patto segreto che i sindaci continuano a negare, sottoscritto all’interno della struttura che porterebbe gradatamente alla chiusura dell’Ospedale. Sembra, anche, che la responsabile delle ostetriche dell’Ospedale avrebbe affermato, durante lezioni si sessuologia, che dal prossimo Aprile verrà chiuso anche il numero di “pronto intervento del settore” che fino ad oggi, essendo direttamente collegato alla struttura ospedaliera, era attivo 24 ore su 24!
    Nel Consiglio Comunale i cittadini potranno chiedere di rifiutare nuovi tagli, in voce delle deroghe per le realtà montane della legge regionale, di richiamare la Direzione Sanitaria al rispetto degli impegni presi in passato e di farsi carico di una nuova attenzione ai problemi della sanità. Scusate del poco!
    Michele Foni
    Consigliere Comunale della Lista Civica Viva Sansepolcro

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