VOCI DALLA CRISI

G.E. Buono (Udc): Il Sindaco aderendo ad un gioco di piccoli e grandi ricatti e conseguenti ripicche, non si è sottratto ad un gioco oramai in voga fra i partiti di centro-sinistra che nulla ha a che fare con l’arte della politica fatta di mediazione e confronto fra interessi diversi. Un Sindaco che, elemento degno di riflessione, ha smesso di mettersi al servizio della Città intera, anteponendo a questa, i suoi interessi personali; il ruolo di Sindaco è da esercitarsi infatti allo stesso modo indipendentemente dai giorni di mandato che ancora restano. 
V. Vergni (Forza Italia): Le notevoli problematiche che incombono in questo periodo nella vita amministrativa cittadina, ma anche atti amministrativi che per obblighi di legge debbono essere portati a compimento nel breve periodo se non addirittura nel volgere di pochi giorni, indurrebbero a mettere da parte rivendicazioni personali e ricatti politici per agire almeno in questo frangente nell’interesse della città e dei cittadini.
Romanelli (DS) e Canicchi (Margherita): Ribadiamo che in presenza di una mozione di sfiducia al Sindaco si debbano affrontare solo questioni improrogabili ed urgenti e all’ordine del giorno non c’erano questioni di tale natura […]basta avere un può di buon senso per capire che senza il superamento della mozione di sfiducia ed il conseguente recuperato clima politico nessun problema amministrativo, che riguarda la città, può essere stabilmente risolto;
G.Guerrini (Prc): Il Consiglio Comunale, la Giunta e il Sindaco, decadono solo quando si verificano tre possibili eventi:
1) approvazione di una mozione di sfiducia presentata da due quinti del Consiglio Comunale senza computare il Sindaco (8 su 20 a Sansepolcro) e approvata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri in carica (11 su 20).
2) dimissioni volontarie del Sindaco, effettive 20 giorni dopo la presentazione.
3) contemporanea dimissione della maggioranza dei consiglieri comunali (11 su 20)
Il primo caso vede ad oggi la presentazione di una mozione avvenuta il 23 gennaio, che sarà discussa dal consiglio comunale in una data compresa tra il 17 e il 20 febbraio. Il sottoscritto ha indicato questa data per tre motivi: lasciare tempo alle forze politiche per ultimi tentativi di scongiurare il commissariamento del comune, permettere a tutti i consiglieri comunali di essere presenti in quella data, consentire agli organi deliberativi del comune (giunta e consiglio) di adottare gli atti necessari ad evitare traumi amministrativi in caso di commissariamento, prima di tutto la possibilità di approvare un bilancio.Il secondo caso vede ad oggi una dichiarazione pubblica del Sindaco Ugolini relativamente a dimissioni per il giorno 2 febbraio, quindi esecutive il 21 febbraio. Il terzo caso è al momento poco probabile.
Viva Sansepolcro: risulta impossibile accettare lezioni di senso delle istituzioni dopo l’inqualificabile comportamento di Sindaco, DS e Margherita che due giorni fa hanno sabotato un Consiglio Comunale in cui si dovevano dibattere temi di grande importanza per la Città, dichiarando inoltre di voler rimanere fuori dal Consiglio stesso finché non si discuterà la sfiducia. Questo atto, che si traduce in un inaccettabile disimpegno dell’ex maggioranza dalle mille problematiche della Città, un sostanziale venir meno ai propri doveri istituzionali, svela definitivamente il vero volto di una Amministrazione arroccata sul Palazzo e sempre più lontana dalla realtà di una Sansepolcro in perenne attesa di risposte.
Abbia il coraggio ora Ugolini di trarre le inevitabili conseguenze delle sue stesse azioni, azioni indegne di un Sindaco. Si assumano soprattutto le proprie responsabilità tutti i dirigenti di quei partiti che stanno portando il Governo cittadino all’autodistruzione. La piantino di lanciare accuse ed insulti ad altri e riflettano sulla propria condotta. E’ ormai evidente che la crisi del centrosinistra biturgense è strutturale e non è legata alla sola figura di Alessio Ugolini. La nostra Città subisce da troppi anni un sostanziale malgoverno e ciò di cui si sente oggi il bisogno non è “semplicemente” la sostituzione di un Sindaco, ma di una intera classe dirigente.
i testi completi dei comunicati su www.ghiozzo.it e www.primopianonotizie.com

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3 thoughts on “VOCI DALLA CRISI

  1. CIAO CHIARA! ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DI VALERIO VERGNI.

    Il recente episodio del Consiglio Comunale del 25/01/06 andato deserto per mancanza del numero legale è un’ ulteriore tappa del marasma in cui versa attualmente la situazione politico-amministrativa della vita cittadina.
    Il Sindaco ha dichiarato che, in accordo con la sua Giunta, non si sarebbe presentato al Consiglio Comunale fintantoché non fosse stata discussa la mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dai gruppi consiliari PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA e VIVA SANSEPOLCRO, i quali hanno peraltro richiesto anche la convocazione di un Consiglio Comunale “aperto” sulle tematiche socio-assistenziali della vallata.
    Mi trovo d’accordo con il Presidente del Consiglio Comunale nel confermare che, a tutti gli effetti, l’organo elettivo della massima assise cittadina, così come la Giunta Esecutiva, così come il Sindaco sono attualmente nei loro pieni poteri di deliberazione amministrativa, almeno fino a quando le ventilate dimissioni del Sindaco non diverranno esecutive, la sua Giunta e lo stesso Sindaco non verranno “sfiduciati” mediante la votazione della maggioranza assoluta del Consiglio Comunale o fintantoché la metà più uno dei Consiglieri Comunali non si dimetterà in blocco dalla stessa Assemblea Elettiva.
    Le notevoli problematiche che incombono in questo periodo nella vita amministrativa cittadina, ma anche atti amministrativi che per obblighi di legge debbono essere portati a compimento nel breve periodo se non addirittura nel volgere di pochi giorni, indurrebbero a mettere da parte rivendicazioni personali e ricatti politici per agire almeno in questo frangente nell’interesse della città e dei cittadini.
    Da un punto di vista “istituzionale” il mio auspicio è che prevalga nei prossimi giorni il senso di responsabilità e che si possa deliberare almeno ciò che riveste carattere d’urgenza ai fini amministrativi; da un punto di vista “politico”la considerazione è che comunque la maggioranza uscita dalle urne il 13 giugno 2004 non ha più credibilità e solo un necessario passaggio elettorale potrà ridare fiducia ai cittadini nelle Istituzioni e nella Politica.

    VALERIO VERGNI
    cons. com. di FORZA ITALIA
    e vice- presid. del CONS. COM.

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