UNA BELLA VITTORIA

Ho visto molto poco del recente Sanremo, ma sono contento della vittoria del giovane e bravo Povia. Riascoltando oggi la canzone in radio ho avuto modo di apprezzare meglio un testo semplice e profondo al tempo stesso. Ve lo propongo.

POVIA
 Vorrei avere il becco
Vorrei avere il becco
per accontentarmi delle briciole
Concentrato e molto attento
Si, ma con la testa fra le nuvole
Capire i sentimenti quando nascono e quando muoiono
Perciò vorrei avere i sensi per sentire il pericolo
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, ce l’ha fatta mia nonna per 50 anni con mio nonno in campagna
Più o meno come fa un piccione
Lo so che è brutto il paragone
Però vivrei con l’emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane
Più o meno come fa un piccione
L’amore sopra il cornicione
Ti starei vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi e che ti fidi
Un giorno avevo il vento che mi accompagnava su una tegola
A volte sono solo e mi spavento, cosa ci fanno due piccioni in una favola?
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, me l’ha detto mia nonna ‘Più o meno come fa un piccione’
E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori
Camminerò come un piccione a piedi nudi sull’asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all’ultimo momento
Volerò ma non troppo in alto
Perché il segreto è volare basso
E un piccione vola basso
Ma è per questo che ti fa un dispetto
Ma è per questo che anche io non lo sopporto
Noi però alla fine resteremo insieme
Più o meno come fa un piccione
L’amore sopra il cornicione
Ti starò vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi
Ci sveglieremo la mattina, due cuori sotto una campana

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4 thoughts on “UNA BELLA VITTORIA

  1. Sì comunque, come scrivevo anche altrove, il festival di Sanremo ha ormai ben poco senso. La canzone italiana non è certo più rappresentata in alcun modo da Sanremo, che ormai sopravvive a stento dovendo sostituire lo spettacolo che una volta era garantito da veri big e da reale interesse per la gara con supergag e superospiti che poi diventano il tripudio dell’imbarazzo, con sketch in cui il povero conduttore di turno (di Sanremo come di una qualsiasi varietà del sabato sera) si trova a barcamenarsi con questi divi stranieri che sono lì sul palco impacciati a fare cose straridicole…
    Ancora quindici anni fa era bello il Festival di Sanremo. O per lo meno, per me bambino, era un evento di grande rilievo. Ora è proprio una pagliacciata, via…

  2. Meglio così, almeno la gente invece di rincoglionirsi davanti alla televisione esce e fa due chiacchiere con gli amici! Comunque la canzone di Povia non è male, non solo per l’imitazione ottima del piccione! Il testo è davvero profondo e poi quando vince un giovane va sempre bene! chiaragax :D

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