LA CITTA' IDEALE E LA CITTA' REALE…PER GRAZIOTTI

 Chi ieri mattina ha letto le pagine della cronaca locale dei quotidiani non può non aver notato i roboanti titoli di due articoli, le cui vicende sono strettamente legate tra loro, “Graziotti: Ecco la mia Città ideale” pubblicato sul Corriere d’Arezzo, e “L’ospedale raddoppia e il pronto soccorso sarà potenziato”, pubblicato sulla Nazione.
 
Due articoli apparentemente non legati tra loro per la diversità degli argomenti; il primo articolo tendente a valorizzare il progetto di una nuova candidatura a Sindaco di Bruno Graziotti che, assieme agli alleati del passato con l’esclusione di R.C., i cui motivi sono volutamente taciuti, si ripropone come figura di novità, di cambiamento e di rinnovamento della città.
 
Il secondo articolo, commissionato dalla Direzione ASL 8 aretina, che con disinvoltura nei titoli di testo cerca di camuffare l’operazione di dismissione dei servizi sanitari di base nella nostra struttura ospedaliera. Si tace sulla chiusura del Punto Nascita e dei due posti letto di pediatria inseriti all’interno di esso, si tace sulla mancanza di qualsiasi investimento finanziario e sull’adeguamento tecnologico, si tace sulla politica di disinvestimento perpetrata ai danni della nostra vallata.
 
Con una spigliatezza da fare invidia alle oligarchie dei Paesi del socialismo reale, si propinano, con titolo di grande effetto, grandi cambiamenti ed investimenti sulla nostra struttura sanitaria; in realtà leggendo poi il corpo dell’articolo si comprende che il tutto è riferito al raddoppio dei posti dell’Ospedale di Comunità, che passano dagli attuali 6 posti letto a 12, per effetto dello spostamento dei poliambulatorii e dei servizi intra-moenia nella nuova palazzina, liberando altri due locali che serviranno ad ampliare il pronto soccorso.
 
Siamo ahimé al trasloco dei mobili della massaia, che avendo a disposizione maggiori spazi disloca meglio il mobilio.
 
Cosa lega i due articoli?
 
Entrambi, calati all’interno di una profonda crisi dettata dalle loro stesse politiche, di ieri e di oggi, cercano di vendere ciò che non hanno più, ossia la credibilità nei confronti dei cittadini di Sansepolcro. Entrambi cercano di contenere il malessere dei nostri cittadini; gli uni, Graziotti, già v. sindaco con Casini, i DS e la Margherita, tacendo sulle loro responsabilità politiche di condivisione di scelte selvagge perpetrate ai danni della nostra Sansepolcro, tant’è che sono stati oggetto di una mozione di sfiducia che, oggi, li costringe a sottoporsi al giudizio della città; gli altri, la Direzione aziendale ASL8 e l’Assessore Regionale alla Sanità il dott. Rossi, facendo passare un semplice trasloco di mobilio per un grande investimento.
Ferdinando Mancini, Viva Sansepolcro

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