TITOLI BEFFARDI

   Solo una piccola riflessione sui titoli, dopo aver visto l’apertura della pagina valtiberina de La Nazione di oggi. Il titolo è uno di quelli che prendono il cuore e che fanno esultare di gioia: “L’Ospedale raddoppia”.
  
Ecco dunque che, naturalmente, uno si aspetterebbe delle novità sconvolgenti nel settore, investimenti ingenti sulla Salute in Valtiberina e tutte quelle giuste misure che da anni il Comitato, i cittadini e pochi politici (non è un vanto elettoralistico, ma la constatazione della realtà delle cose se dico che le proposte sono giunte in questi anni da una sola parte politica, ahinoi, non quella al governo) chiedono a gran voce. 
  
Ma già alla prima riga dell’articolo si scopre la beffa…è l’Ospedale di Comunità a “raddoppiare” (da 3 a 6 letti…della pediatria che passa da 2 a zero che dire…polverizzata?).
  
Il tutto grazie agli investimenti della ASL per…realizzare lì accanto in una nuova struttura gli studi medici per l’attività intramuraria…
   Nessun nuovo investimento dunque se non quello per una TAC che ora forse arriverà a Settembre (ma c’è già chi dice che nel "viaggio" potrebbe fermarsi ad Arezzo, speriamo siano solo voci infondate), per l’agopuntura (!) e per l’admpimento degli obblighi di Legge sull’antincendio.
   In Casentino e in Valdichiana hanno costruito Ospedali nuovi, a noi neanche le briciole, solo caramelle (come diceva Gian Piero Giuliani pochi giorni fa) stantie e avariate.
  
Un’altra cocente beffa dunque per chi si batte da anni per una Sanità che abbia investimenti di rilievo pari a quello della professionalità (altissima) di chi opera all’interno della struttura di Sansepolcro.
  
E tanti complimenti al titolista de La Nazione che ha certamente invogliato il lettore a divorare in pochi secondi quell’articolo, lasciandolo però ancora una volta con quell’amaro retrogusto che hanno le prese in giro ripetute continuamente.

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4 thoughts on “TITOLI BEFFARDI

  1. In effetti l’articolo della Nazione non è altro che il testo di un comunicato dell’ufficio stampa della Usl. Il cui titolo però era un più onesto “Raddoppia l’Ospedale di Comunità a Sansepolcro”.

  2. Sì, anche a me risulta il passaggio da 6 a 12. Questo è possibile “grazie” al trasferimento delle attività ambulatoriali nella nuova palazzina, dove saranno a pagamento.
    Ecco quello che Sansepolcro ha ottenuto perdendo il Punto Nascita…e non abbiamo ragione a protestare? C’è bisogno di una politica sanitaria radicalmente diversa, che rimetta il malato al centro e non lo sacrifichi alle ragioni del Bilancio. Questa è l’unica proposta necessaria e urgente. Polcri (ma anche Guerrini, te lo concedo Calchets) può garantire un cambiamento di questa politica, Graziotti con tutta la buona volontà (che non metto in dubbio) non potrà mai farlo.

  3. Noto ora che un passaggio dell’articolo potrebbe essere frainteso e non intendo dare informazioni errate: gli ambulatori ovviamente sono già oggi a pagamento…
    Non cambia il senso dell’articolo, ma è giusto essere precisi.

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