CARA TORRE DI BERTA

Un anno fa scrivevo…Ero lì in Piazza stamattina alle 5, mentre Mario Testerini suonava dalla Campana del Duomo i 61 rintocchi per ricordare l’abbattimento della Torre di Berta. Mi guardavo intorno, fissando la terza finestra di Palazzo Inghirami che nel ’44 venne polverizzata, le mura esterne del Monte dei Paschi ridotte a un groviera dalle esplosioni, le macerie della Torre dove oggi ci sono i tavolini dell’Happy Bar. Immaginavo le lancette dell’orologio incastrate nella soffitta di Palazzo Inghirami, la sirena quasi sofficemente adagiata sulle macerie, la vecchia campana da 12 tonnellate, la storica Bonaventura, ormai inservibile. Nel silenzio pressoché assoluto immaginavo soprattutto il boato di quel triste giorno. Le bombe d’areo di cui fu imbottita la Torre. Il soldato tedesco che accese la miccia e poi fuggì a perdifiato in bicicletta, certamente cosciente di aver eseguito un ordine infame e inutile. I soldati tedeschi erano già in fuga e non rientrarono più in città da allora. Un brivido correva sulla schiena stamattina solo ad immaginare momenti di storia cittadina che non ho vissuto. Insieme a me un altro che quel disastro non potè viverlo, essendo nato molto dopo: Guido Guerrini. Per una volta tanto insieme nel ricordo e nella speranza di una domani migliore per la Piazza e per l’intera Città.
>>>Nel Difensore Civico di questa settimana potete leggere il racconto di un testimone oculare d’eccezione, Don Duilio Mengozzi>>>

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6 thoughts on “CARA TORRE DI BERTA

  1. Muove e commuove il ricordo della Torre di Berta, sia parlandone con gli amici e con quelli che l’hanno vissuta, sia passeggiando per la piazza che la conteneva: il pensiero corre a quella spalliera del letto dei miei nonni…che abitavano in Via della Stufa: i cari nonni non ci sono più ma la spalliera, che ora si trova in soffitta, mi ricorda Loro e la Berta. Una pietra dell’esplosione attraversato il tetto ed il soffitto lasciò sul legno il segno dell’impatto. La Torre è dentro a tutti i ricordi anche di quelli che all’epoca dei fatti non c’erano!!!
    A volte , passando in Piazza, mi par quasi di rivederla con gli occhi tanto che dico, senza vergogna, che il mio sogno più segreto ed acceso del mio essere borghese è quello di rivederla ricostruita per poterne salire i scalini !!!
    Un abbraccio a tutti i borghesi veri
    Michele Foni

  2. SONO TORNATO! MA “ARPARTO”!Grazie mirco!!! Troppo buono!
    Per impegni lavorativi, che tu sai e che non interessano ai lettori, non son durante l’estate al Borgo! Ma tornerò definitivamente i primi di Settembre. Allora si, che dedicherò tutto me stesso, ed anche di più, al Borgo. C’è da ricostruire? Son disponibile! Una torre? Magari! Io mi ci metterei anche subito con tutta la volontà e la forza (anche quella ce non ho!).
    Saluti e grazie per gli spunti che dai sempre a tutti i lettori, per gli stimoli che consegni alla pubblica discussione
    Grazie!
    Michele Foni

  3. PS: Scusa il “Mirco” con la “M” minuscola! Non è intenzionale…fosse per la stima che ho di Tè sarebbe MAIUSCOLA e scritta in oro zecchino!

    Ciao
    Michele Foni

  4. a proposito del “progetto”…anzi dell'”idea” di ricostruire la Torre: è un po’ che ci penso anch’io e devo dire che non sono sicuro sul fatto che sia una buona idea.
    Non che non mi piacerebbe vederla (per ora l’ho ammirata solo in alcune vecchie foto, quelle che ogni buon borghese dovrebbe tenere in casa…) ma credo sia un’idea costosa e di difficile realizzazione.
    Sicuramente ci sono altre priorità per il Borgo!!
    E poi: dove lo tiriamo il Palio??? Forse alla Fortezza??? Bisognerebbe prima comprarla!!
    pensiamo, per ora, a migliorare la viabilità, il decoro pubblico ed a garantire la SICUREZZA ai cittadini del Borgo, visto che la sera è quasi pericoloso girare da soli…
    Comunque ben vengano i progetti e le buone idee, come quella della rotonda alle Forche (vero Mirko?), ma quella è un’altra storia…
    Alessio

  5. Caro Alessio, è evidente che le priorità sono altre, ma la Torre appartiene più alla sfera del sogno che a quella della quotidiana amministrazione. Tant’è vero che per ricostruirla, eventualmente, si pensava a un impegno dei privati (qualche anno fa ci siamo anche andati molto vicini…) visto che il Comune non può certo impegnarsi in una spesa simile. Quanto a decoro e sicurezza la giunta si sta già muovendo e presto si vedranno i risultati, non si può certo cambiare faccia al Borgo in un mese e mezzo, per giunta estivo, di nuova amministrazione, ma ti assicuro che i nuovi assessori non stanno dormendo. Quanto alla rotonda delle Forche tocchi un tasto per me gioioso, visto che l’ho “disegnata” e inserita nel programma di governo. Posso dire solo una cosa: si farà. Mi auguro prima possibile, ma ovviamente capisci servono i soldi…non tanti, ma servono.
    A presto

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