CUI PRODEST?

“Cui prodest?” ovvero “A chi giova?”. E’ un’antica espressione latina entrata ben presto nel linguaggio comune…ma dubito fortemente che gli antichi romani potessero immaginare che duemila anni dopo di loro potessero trovare qualcuno in grado di riflettere bene questo motto, per giunta con un cognome così proditoriamente rivelatore…
Ecco dunque che arriva a tempo di record un provvedimento che vieta le intercettazioni e le rende carta straccia…tutti i partiti sono d’accordo…mmmh…ashamatal eton avrebbe detto Giobbe Covatta (che in antico prebabilonico significa “qui gatta ci cova”).
Prodi, di lui sto parlando per chi non l’abbia ancora capito, dice oggi che il provvedimento era necessario per “fermare l’ondata di ricatti” che sta sconvolgendo l’Italia…
Ora io non vorrei per forza pensar male, anche perché si dice che nuoccia alla salute, ma i miei genitori mi hanno sempre insegnato che se qualcuno è ricattabile vuol dire che ha qualcosa da nascondere…quindi va bene la privacy, ma se dalle intercettazioni si scoprono reati perché non si dovrebbero utilizzare?
C’è un passo del decreto che secondo me è vergognoso: si dice che le intercettazioni devono essere mandate al macero e si prevedono pene severe (5 anni) per chi pubblica sui giornali i testi delle intercettazioni. Tali intercettazioni inoltre non possono essere utilizzate come prova nei processi!
Un ex magistrato, ora prestato con poca fortuna a un altro mestiere avrebbe detto “Ma che ci azzecca?”. Mi sta bene che nessuno debba essere sputtanato a mezzo stampa, perché la privacy è un diritto inalienabile, ma se da una intercettazione emerge che Tizio è un criminale, Tizio deve andare in galera e quelle intercettazioni devono poter essere usate come prova!
Si sono fatti una legge, tutti d’accordo, che da la possibilità ai delinquenti di fare quello che vogliono e poi ci parlano di democrazia! Quando fa loro comodo le leggi riescono a farle in 5 minuti, quando invece trattano temi utili per tutti i tempi, incredibilmente, si allungano in mezzo a mille pastoie burocratiche…
Questi se ne fregano, è un sistema marcio da mandare a casa in blocco!
E ci promettevano la serietà al Governo…ma per piacere!

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6 thoughts on “CUI PRODEST?

  1. Considera però che non siamo (o almeno non dovremmo essere) in uno Stato di Polizia, men che meno di natura privata. Va bene che le privatizzazioni vanno di moda, ma legittimare la privatizzazione anche dello spionaggio mi pare voler negare ogni garanzia di diritto.

  2. Mi sta bene, ma se dici ad uno “guarda che domani alle 16,34 ti intercetto” quello a quell’ora racconta per telefono la favola di Biancaneve. Chi si assume importanti incarichi pubblici o guida aziende che danno lavoro a migliaia di persone ha delle responsabilità verso l’intera società…giusto violare la sua privacy?Si rompe tanto le scatole per le foto dei paparazzi e si urla alla violazione della privacy e poi se due importanti uomini (che dovrebbero essere al servizio della collettività) lottizzano e intrugliano? Magari dalle telefonate abbiamo le prove per mandarli in galera, dov’è giusto che vadano, ma dovremmo bruciare tutto? A me pare folle! Con la scusa del rispetto della privacy ci hanno fregato un’altra volta tutti quanti!
    C’è una forma di garanzia: se A sospetta di B, anziché rivolgersi ad aziende private (Telecom) per spiarlo si rivolge alle Forze dell’Ordine. Il problema è che per le intercettazioni cosiddette “legali” devi comunque passare dalla Telecom e quindi dalla cricca del Tronchetto…si ricade sempre lì insomma!
    Il problema vero non sono le intercettazioni, ma Telecom! E questa legge serve solo a fare un po’ di casino per distogliere la gente dalle vere cause dello scandalo: la gestione di Tronchetti Provera e il dossier di Rovati.
    Poi arrivano persino proposte-shock…del tipo “risolviamo tutto vendendo l’azienda a Berlusconi” (non è uno scherzo, c’era questo oggi sui giornali!!!!).
    Citando il Prode cinese mi viene da dire (ma con ragione)…”siamo matti?”

  3. non ho ne la forza ne la voglia di esprimere un giudizio articolato in merito…..siamo in un paese in cui la desta oltre ai suoi interessi fà cose di sinistra e viceversa…interessi compresi…io sono di destra ma sono l’ultimo in italia…o forse il primo di una nuova destra…il caso telecom io lo sò da 3 anni grazie a beppe grillo(ke ke uno ne pensi di lui)e nei giornali,nelle tv e dalla magistratura mi devo sentir dire ora un decimo di quello ke sò verrà fuori quando i reati saranno in prescrizione o patteggiabili?????non c’è più destra nè sinistra…siamo un paese allo sfascio totale e le aspirine ke vi daranno d’ora in poi saranno supposte-placebo…se và bene!…..L’Epo(cecci lorenzo)

  4. Mi fa piacere vedere che non sono l’unico a pensarla così sulla vicenda delle intercettazioni. Anche autorevoli personaggi della sinistra criticano questo decreto voluto dal loro governo e sostenuto da tutte le forze parlamentari. Ecco cosa scrive ad esempio sul suo blog il grande (in svariati sensi…) Mario Adinolfi: “Arriva il decreto sulle intercettazioni, un decreto sbagliato. Io vorrei leggere le intercettazioni legali, quelle illegali, vorrei che fosse liberamente intercettabile chiunque ricopra cariche che derivano da un mandato collettivo. Vorrei che la democrazia fosse una casa di vetro, in cui chi ha qualcosa da nascondere o dice cose che si vergogna di veder sottoposte alla conoscenza degli altri, non abbia un ulteriore strumento per blindarsi.”

  5. Aggiungo i commenti al post precedente di Mario Adinolfi…meritano attenzione.

    commento di tommaso il 22/09/2006 15.24.20, 213.140.19.xxx

    mi sembra un’ottima risposta alla domanda che ti ho fatto nei commenti del post precedente, grazie. mi piacerebbe che la tua opinione fosse corrente tra le persone che abbiamo mandato a governare, comincio a sentire un po’ di delusione.

    commento di Quattro Bajina il 22/09/2006 15.26.44, 151.38.69.xxx

    Dietro questa roba ci sarà sicuramente il principe del’lindulto e delle clientele campane Mastella, con BMW da mezzo miliardo a protezione del suo inestimabile didietro

    commento di eds il 22/09/2006 15.31.49, 80.17.52.xxx

    …il buon pannella lo diceva già negli anni ’70…il privato è pubblico, per i politici…

    commento di eds il 22/09/2006 15.33.56, 80.17.52.xxx

    …e mi viene il dubbio su quanti politici vorrebbero ancora fare politica, se valesse il principio della casa di vetro, del privato politico pubblico..ecc.
    forse qualche seggio, dei troppi presenti alla Camera, rimarrebbe vuoto…(se vale il principio che non dovrebbe essere necessariamente occupato in mancanza dei requisiti giusti…)
    link
    commento di 4Bajina il 22/09/2006 15.35.48, 151.38.69.xxx

    Avanti, col vento in poppa verso l’Argentina

    DILIBERTO: VERTICE SULLA FINANZIARIA O PARLAMENTO DIVENTA LIBANO…
    (Apcom) – Sulla legge Finanziaria vede all’orizonte “un misto di dilettantismo e di presunzione. Tipico dei tecnici che ricoprono ruoli politici”. Il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, in una intervista al Messaggero, attacca il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa e chiede a Romano Prodi: “Ci convochi subito. Serve una riunione politica. E un accordo preventivo, prima che la Finanziaria giunga alle Camere”, altrimenti, avverte, “lo spettro è quello di una libanizzazione dele aule. Con la destra che avrà ampi margini per scorrazzare e fare incursioni”.
    “Non possiamo permettere che vengano inserite nella Finanziaria cose diverse da quelle promesse in campagna eletorale”, dice il leader del Pdci, e cita due esempi: l’aumento dell’eta pensionabile, “c’è scritto che non provocherebe alcun beneficio alle casse dello Stato”, e la scuola. “Paddoa Schioppa – l’ho letto sui giornali – vorrebbe diminuire il numero degli insegnanti. Ciò è l’esatto contrario di quanto abbiamo promesso in campagna elettorale”.

    commento di 4 Bajina il 22/09/2006 15.36.28, 151.38.69.xxx

    FT: L’ULTIMA INCERTEZZA DI PRODI…
    (Apcom) – Uno scenario difficile quello che il Financial Times prospetta per il capo del governo italiano: il quotidiano finanziario della City apre infatti il pezzo dedicato alle ultime difficoltà in cui si dibatte il governo di Romano Prodi ricordando il record di brevità di un gabinetto Andreotti, durato appena 8 giorni. “Se da questo punto di vista – scrive l’Ft – la coalizione di centro-sinistra di Romano Prodi ha già fatto meglio”, non altrettanto si può dire per la sua “coesione e la sua forza, che stanno scemando”.

    A lungo termine l’unica vera soluzione al problema italiano è quella di modificare il sistema elettorale per dar vita a governi “stabili e moderati”. Ma per il momento “la migliore risposta che Prodi possa fornire è quella di spingere l’acceleratore sulle riforme necessarie e sfidare tanto i suoi alleati che l’opposizione a farlo cadere”.
    “E’ meglio – continua e conclude il Ft – che il suo governo cada dopo un anno di riforme, piuttosto che resti in carica quattro anni cercando di fare tutti felici. La sua unica speranza (di Prodi) è tentare: fare ciò che è meglio per le necessità dell’Italia è la migliore difesa contro i suoi avversari, all’interno della coalizione e fuori”.

    commento di Fabricius il 22/09/2006 15.36.56, 84.220.141.xxx

    Dopo aver sentito ieri il pistolotto di Travaglio ad AnnoZero mi sto ancora chiedendo chi ha messo mastella al ministero di giustizia….boh?

    commento di RinascitaNazionale il 22/09/2006 15.38.20, 151.41.195.xxx

    stavolta sono d’accordo con te Mario.

    link
    commento di gaetano amato il 22/09/2006 15.39.23, 151.55.227.xxx

    giustissimo, mario: i nostri politici hanno paura non per la privacy e nemmeno di episodi illegali, ma della scoperta della loro immoralità.
    link
    commento di Quattro Bajina il 22/09/2006 15.39.38, 151.38.69.xxx

    Italiano Mafia Tronchetto Moggi Mandolino Bankarotten

    STAMPA TEDESCA: ITALIA PAESE A DOPPIO FONDO…
    (Apcom) – Il caso delle intercettazioni illegali finisce oggi sulle prime pagine dei due quotidiani più diffusi in Germania, la Frankfurter Allgemeine Zeitung e la Sueddeutsche Zeitung, che ricostruiscono in due lunghi articoli le varie tappe della vicenda. La Sueddeutsche, che apre proprio con questa notizia, dedica allo scandalo anche un commento intitolato “Il Paese a doppio fondo”. “L’Italia – scrive il giornale di Monaco di Baviera – sembra voler mostrare sempre quanto ricca di forme sia la sua malavita. A mafia, camorra, losche organizzazioni come la P2 e l’esercito ombra di Gladio si aggiunge adesso, come se non bastasse, un servizio segreto privato… Se gli italiani non fossero abituati a tutto questo, dovrebbe venirgli al più tardi adesso una gran paura. Perchè vivono in un Paese a doppio fondo”.

    Il quotidiano si mostra scettico sulle conseguenze dell’affaire: “quello che seguirà è prevedibile: un grosso grido e la promessa di chiarire tutto e di punire i colpevoli in modo implacabile. Che aspetto poi tutto questo assumerà, il pubblico lo può già vedere dallo scandalo del calcio. Le pene diventeranno sempre più lievi di istanza in istanza… La speranza che questa volta succederà qualcosa di diverso è piuttosto esigua”.

    commento di Fabio il 22/09/2006 15.39.42, 80.181.23.xxx

    Non sarebbe bene per GENERAZIONE U mobilitarsi su questo tema su cui maggioranza e opposizione sembrano invece d’accordo?

    commento di ordinatocaos il 22/09/2006 15.39.51, 85.43.209.xxx

    parole sante, mario, parole sante
    link
    commento di pc il 22/09/2006 15.39.53, 151.41.14.xxx

    quelle illegali sono, lo dice la parola stessa, illegali. Ritenere che essere eletti ad un incarico pubblico preveda la fine dei propri diritti di riservatezza è inaudito. Un politico risponde di quello che fa, ma deve poterlo fare all’interno della cornice democratica, con diritti garantiti uguali a tutti gli altri.
    Tu dici di metterci la faccia in questo blog, ma in realtà ci metti solo quello che scrivi. Noi non possosiamo (e non vogliamo) sapere cosa ti dici al telefono con i tuoi amici e collaboratori.

    commento di ricchiuti il 22/09/2006 15.43.10, 151.42.191.xxx

    Generazione U, su queste basi, sembra borrellismo alla Sora Lella.
    Non mi sembra abbian fatto molta strada i girotondi in questo paese.

    link
    commento di pc il 22/09/2006 15.43.47, 151.41.14.xxx

    dite tutti così perché non siete voi ad essere intercettati. Se il vostro nome fosse stato tra quelli nella lista degli spiati telecom non parlereste così. E questo vale per i privati cittadini come per quelli eletti a cariche pubbliche.
    Forse non volete rendervi conto di come ci si senta lesi nei propri diritti quando qualcuno compie qualcosa di illegale ai propri danni

    commento di Ricchiuti il 22/09/2006 15.47.54, 151.42.191.xxx

    Che poi la “casa di vetro” è un mito che chi ha ambizioni di governare un paese, come a me sembra voglia Generazione U, dovrebbe velocemente accantonare.
    Perchè non si è credibili se si afferma di voler fare di una macchina statale, che vive anche di necessarie zone grigie, penso al segreto di stato per dirne una, una teatrale ed unica al mondo sarabanda di pupe e secchioni, un reality all’ultimo sms in tempo reale.

    commento di pc il 22/09/2006 15.48.14, 151.41.14.xxx

    infine aggiungo che, permettere l’illegalità, fa passare dalla parte della ragione anche chi ha sbagliato. Se un politico sbaglia, bisogna perseguirlo con metodi leciti, altrimenti si offrono motivi per rendere ancora più stringenti i metodi leciti.

    E’ come diceva il tipo sul caso telecom: siccome telecom ha sbagliato, ora i politici si sentono autorizzati a fare il decreto legge sulle intercettazioni. A questo non si risponde chiedendo PIù intercettazioni illegali, ma chiedendo che la telecom non offra mai più questo tipo di alibi ai politici

    commento di trap il 22/09/2006 15.50.39, 88.41.228.xxx

    d’accordo al 1000×1000 con pc sul sacrosonto diritto di chicchessìa alla riservatezza.
    con una certa – voluta – malizia noto poi che, certo, il bubbone intercettazioni è scoppiato con un tempismo eccezionale, a sovrapporsi perfettamente alla vicenda rovati-palazzo chigi-telecom…

    commento di Ricchiuti il 22/09/2006 15.50.45, 151.42.191.xxx

    La Telecom non c’entra niente.
    Del decreto se ne parlava sin dai tempi di Fassino.
    E’ due anni che questo paese è governato sulla base di intercettazioni selvagge da chi è materialmente in grado di averle e pubblicarle.

    commento di tommaso il 22/09/2006 15.51.07, 213.140.19.xxx

    se è vero che la politica vive anche di zone grigie, se permettiamo che queste zone si alimentino e si ingigantiscano, si perde completamente il rapporto tra le istituzioni e la gente. mi sembra che di zone grigie ne abbiamo…

  6. O.T. – S.O.S.

    QUANDO VIENE RESO UN SERVIZIO POLITICO AL PAESE CON MISTICA DISONESTA’ IL GOVERNO NON E’ PIU’ LA FORZA DELL’OPINIONE DELLA GENTE
    Autore: Giacomo Montana

    Quando si scrive, generalmente lo si fa per coloro che hanno mosso delle rimostranze. Si tratta di tutte quelle persone squisite, tra le quali ci sono quelle delle quali mi vanto di essere amico. Ma ce ne sono altre che, misconoscendo la tradizione, fa affiorare in loro un cinismo, una baldanza e una arroganza, capaci di ogni genere di bassezze, tanto da ingannare e imbrogliare concittadini e autorità in ogni modo e che, di conseguenza, nessuna persona di buon senso potrebbe mai accettare o tollerare.

    Non si capisce perché, c’è sempre chi, malgrado tutto, in secondo grado, minimizza di più quello che già di per sé viene filtrato, ridotto e persino in parte censurato dagli operatori professionisti della disinformazione, per tutti i giochi di potere e le infinite ipocrisie della “casta”.

    Talvolta si vede scrivere solo per fare “scena”, lasciando chi legge senza potere essere bene informato del vero momento storico e di tutto quello che viene lasciato andare a rotoli in un paese. Chi fornisce l’informazione al pubblico usando mezze verità, perifrasi ed espressioni fuorvianti, verosimilmente lo fa per rendere il popolo sempre più vulnerabile, debole e passivo.

    Chi tira le fila su questo sa bene che poi l’uomo, con i suoi disagi, continuerà ad essere il prodotto della disinformazione sociale e, non sapendo quello che accade, a sua insaputa subisce tutto.

    Chi scrive non deve fingere, ma deve produrre in chi legge una reazione ad un avvenimento, per permettere che sia vagliata una risposta al problema sensatamente motivata e adeguata. Si deve poter dare un’idea di quello che capita in quel momento e in un determinato luogo.

    E’ così che si può constatare una reazione e una legittima difesa, a partire come per esempio dal pentimento di avere creduto in tizio o in sempronio, dal dolore per avere ricevuto delle frodi che non si conoscevano, dalla collera per avere scoperto chi in realtà in politica fa tutto all’infuori degli interessi dei cittadini, etc.

    Chi scrive solo per fare scena e numero di lettori, ottiene che la nostra libertà diviene completamente infedele al proprio dovere, precludendoci così anche la possibilità di potere percorrere un cammino che ci attende, aperto allo sviluppo e ad un fattivo progresso.

    Ricordiamoci che se viene fatto mancare il capitale sociale, si sopprime il funzionamento della democrazia e viene distrutto un patrimonio e la risorsa culturale, colonna portante delle relazioni fiduciarie, di cooperazione e di reciprocità tra cittadini, facendo imboccare una percorso a vicolo cieco, che porta nel baratro della più crudele disumanizzazione della vita sociale.

    Chi fa questo vuole che qualsiasi dovere di verità, lealtà e buona fede debbano rimanere in balia delle onde ed alla deriva, per il proprio egoistico tornaconto, verosimilmente soltanto finalizzato all’occulto sporco arricchimento dei privilegiati.

    Certi avvenimenti e i prodotti deviati e quindi non genuini che vengono mantenuti nascosti alla gente, testimoniano una democrazia malata e mettono in rilievo le sue sempre crescenti difficoltà, che noi tutti cittadini, nel nome del progresso, siamo chiamati a far superare, senza vedere ulteriori inerzie, inganni e finzioni anche da parte degli operatori dell’informazione.

    Nel complesso del silenzio assenso anche per quanto attiene alle più ignobili azioni criminali, si comprende inconfutabilmente che la più ipocrita delle filosofie utilitaristiche che lasciano fraudolentemente campo libero a coloro che vengono privilegiati ai danni di altri cittadini, è l’estremo liberalismo che da quello che si vede viene già praticato. Per sapere il grado di vigliaccherie, censure, disinformazione, disumanizzazione e il fenomeno del silenzio assenso sul crimine, a cui siamo arrivati causa di intorpidimento etico-civile e pauperismo culturale, vedi gli episodi descritti e provati nel sito: http://www.mobbing-sisu.com

    La politica italiana oggi è un deserto con un esercito bastonato in un sentiero che porta all’ovile. Giacomo Jim Montana

    Ci sono stati più mascalzoni e vigliacchi tra gli ipocriti che stelle nel cielo. Giacomo Jim Montana

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