Buonanotte Rinaldo

Rinaldo era un uomo per bene. Uno che scherzava, sempre. Uno con la battuta sempre pronta. Uno che giocava con il sorriso e le parole.

Rinaldo era un uomo per bene. Uno che amava la bella vita. Uno che credeva ancora nella gente. Uno che credeva nei valori.

Rinaldo era un uomo per bene. Uno che ti diceva le cose in faccia. Uno che era nato a Sansepolcro, negli anni quaranta.

Rinaldo era un uomo per bene. Uno che amava i modi schietti. Uno che non si formalizzava, mai. Un uomo gentile e alla mano.

Rinaldo Dindelli era direttore del personale. Era il nostro capo. Ma non era solo un capo.

Rinaldo faceva il suo lavoro con quella naturalezza che viene dalla strada, da chi ha faticato per arrivare. L’ho conosciuto cinque anni fa, al lavoro. Mi chiamò nel suo ufficio per un colloquio. Mi chiese cosa mi piaceva fare. Trovai una persona gentile, educata e sincera. Dopo qualche giorno mi chiamò ancora. Il giorno dopo sarei entrata.

Qui, gli volevano bene in tanti. Spesso, passava in ufficio a salutarti a volte, con una scusa. Era il suo modo di dire come stai. Non parlava molto. Era di poche parole. A volte, brontolava, ma in modo schietto e mai era malvagio. La sua porta era sempre aperta, e ascoltava chiunque lo cercava. Perchè Rinaldo era un brav’uomo, un uomo giusto.

Il 23 novembre scorso, Rinaldo finiva gli anni. Da noi, è usanza fare un piccolo rinfresco per festeggiare. Ci siamo ritrovati tutti in una saletta con crostini, pizzette, il dolce e lo spumante. Gli abbiamo fatto gli auguri e un piccolo regalo. Ma lui era triste. Il suo viso era rabbuiato e i suoi occhi lucidi.

L’ultima volta che l’ho rivisto, qualche settimana fa, alcune settimane prima di Natale. Passò in ufficio, magro e col viso profondamente segnato. Mi chiese se avevo un vocabolario d’italiano. Cercavo una parola, mi disse. Stavo per darglielo, ma lui se ne andò, in punta di piedi, dicendo che non importava. Non lo più rivisto da allora. Oggi, so che quello era stato il suo ultimo saluto.

Un bianco foglio alla porta d’ingresso, sotto la pioggia, che dice chiuso per lutto.

Sansepolcro oggi è triste, come ilsuo cielo. Là fFuori, grigie nuvole assiepate, senza occhi, nè cuore. Il sole se n’è andato. Comincia apiovere. Stanotte scenderà cupa la notte sul nostro piccolo mondo. Domani, una timida alba farà capolino dalle nostre finestre assonnate, e un altro giorno passerà, di nuovo. Sarà calato un bianco sudario nella terra, umida e calda. Un fiore brillerà sopra una bianca lapide, e una lacrima sui nostri visi, impalliditi e stanchi. Poi, la notte scenderà di nuovo, sul mondo e, sopra un piccolo lembo di terra.

Ti voglio salutare con un ricordo di Gino Tarducci, un tuo e un mio caro amico, che oggi avrebbe detto "gli uomini semplici non li batti mai". Buonanotte Rinaldo.

Monia Mariani

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2 thoughts on “Buonanotte Rinaldo

  1. Stamane in via del prucino, si sente il vuoto. In giro vedo tante facce tristi. Passare davanti al suo ufficio chiuso, mette un nodo alla gola. A volte, la vita è malvagia .. . Ieri ha avuto un bel funerale con la musica e tanto onore. Perché, Rinaldo era davvero un uomo per bene. Qui dentro, proviamo a consolarci col suo ricordo che non ce lo può togliere nessuno. Un abbraccio

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