AREZZO: LA MEMORIA E L'IDIOZIA

Non ci sono parole per esprimere lo sdegno e la rabbia di fronte a gesti inqualificabili come quello che viene descritto nell’articolo sotto (fonte http://www.rainews24.it) .
Il fatto è avvenuto nella vicina Arezzo. Alla vigilia di un giorno che da alcuni anni segna la Memoria della Shoah e con essa di tutti i crimini più gravi nei confronti dell’umanità qualcuno ha voluto ricordarci che la madre degli imbecilli è sempre incinta…

 

"10,100,1000 shoah" su due striscioni davanti all’ex cimitero ebraico di Arezzo. Un grave atto di vandalismo di matrice antisemita è stato scoperto stamani ad Arezzo, da parte dei vigili urbani. Ignoti hanno preso di mira, la scorsa notte notte, una piccola collina dove un tempo sorgeva un cimitero ebraico, e che oggi è ricordato da una lapide e da un ulivo. I vandali hanno lasciato sul posto due striscioni, uno inneggiante a Erich Priebke, mentre sull’altro c’era scritto "10, 100, 1000 Shoah".

Il tutto è stato firmato da una croce runica. Gli autori del gesto hanno tagliato anche i rami dell’ulivo, a cui la comunità ebraica aretina è affezionata da tempo.

"Un episodio gravissimo e intollerabile, da condannare nel modo più assoluto", ha commentato il presidente del Consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini. "Scegliere le celebrazioni del Giorno della memoria per simili ostentazioni è ancora più vergognoso. Episodi come questo ci ricordano di non abbassare mai la guardia, chiedono a tutte le istituzioni democratiche e ad ogni cittadino di vigilare costantemente".

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3 thoughts on “AREZZO: LA MEMORIA E L'IDIOZIA

  1. Episodio veramente allucinante. E purtroppo il clima di revisionismo che caratterizza sempre di più i nostri giorni non fa che favorire la proliferazione di tutto questo.
    Quindi assumono ancora più valore le celebrazioni della Giornata della Memoria, e a questo proposito cito quelle di Renicci ad Anghiari come esempi di iniziative toccanti e straordinariamente formative.

  2. Il male non ha mai fine, purtroppo. Gli uomini a volte dimenticano di essere tali trasfomandosi in bestie crudeli senza pietà né ricordo. Io avrei delle idee sulle pene, per gli autori delle scritte e di gesti simili. La troppo tolleranza a volte è una seria minaccia per la società e per il vivere civile. Saluti da Marion

  3. E’ la legge del più forte che domina il mondo, o almeno, la legge di chi crede di essere forte. Si divertono ad offendere gli ebrei solo perché hanno subito e perché sono stati massacrati. E se un giorno qualcuno massacrasse gli autori del gesto? Non sono questioni ideologiche, può essere che gli Ebrei diano noia a parecchi nel mondo, ma almeno non a noi, visto che la comunità ebraica in Italia è estremamente esigua, e composta da persone che non rappresentano, almeno in prevalenza, alcuna lobby. E poi non ha senso pendersela con qualcuno, invocandone seriamente lo sterminio della sua specie.

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