LETTERA APERTA A GUIDO GUERRINI

Caro Guido,

   come promesso voglio rispondere al tuo lungo comunicato sul Consiglio Comunale del 5 febbraio scorso. Ti ho spesso riconosciuto e lo faccio volentieri ancora una volta il buon lavoro che hai fatto come Presidente del Consiglio Comunale pur in un periodo molto complicato e ho sinceramente ammirato l’equilibrio che hai saputo dimostrare nei frangenti più delicati della crisi, della sfiducia e infine della caduta della Giunta Ugolini. Certamente il miglior consiglio che posso rivolgere al nuovo presidente Buono è quello di seguire l’esempio tuo e quello di Riccardo Marzi.

   La mia speranza è che nel nuovo consiglio, convocato per il 17 febbraio, vi sia un clima più disteso tra le forze politiche di maggioranza e opposizione e si possa discutere con la necessaria concretezza dei tanti importanti temi sul tappeto.

 

   Per quanto concerne la mozione Bivignani sul servizio idrico tengo subito a precisare che solo motivazioni “burocratiche” connesse alle modalità di presentazione del documento hanno fatto sì che su quella mozione vi sia la firma di un solo nostro consigliere. Qualcuno ha volutamente insistito su questo episodio volendo cercare fratture interne alla lista che mai ci sono state. La realtà è che Viva Sansepolcro, come ben sapete dopo anni di grandi lotte comuni su questo tema sia con Rifondazione Comunista che con la Casa delle Libertà, sostiene in pieno quanto scritto in quella mozione.

 

   Sul Piano Strutturale devo invece correggere decisamente quanto hai scritto.

   L’assessore Innocenti è stato sempre chiarissimo su quella che sarà la strada che l’Amministrazione Comunale intende seguire. In particolare tu affermi che sarebbe bastato accogliere le osservazioni della Provincia e l’iter del Piano sarebbe quasi concluso, mentre con la nuova adozione si perderebbero anni…ma le cose fortunatamente non stanno così.

   In realtà sosteniamo esattamente la stessa cosa perché accogliere quelle osservazioni (che è esattamente quello che vogliamo fare) significa cambiare una percentuale tale di Piano da rendere inevitabile una nuova adozione.

   Possiamo dunque fare due cose:

1-     accettare semplicemente il Piano così com’è, tagliando le parti contestate

2-     adottare un nuovo Piano

   La prima strada forse (ripeto FORSE) ci fa guadagnare un po’ di tempo, ma poi serve un impegno di tempo decisamente maggiore per il varo del Regolamento Urbanistico, strumento senza il quale il Piano Strutturale non serve a niente. Insomma si guadagna qualche settimana adesso e si rischia di perdere mesi poi…non mi sembra un grande affare!

   La seconda strada ci porta invece a dover adottare entro Aprile, quindi non tra anni, un nuovo Piano Strutturale e poi iniziare subito a lavorare sul Regolamento Urbanistico dopo il passaggio in Commissione Urbanistica e Consiglio Comunale delle sole osservazioni al Piano di interesse generale.

   Passeranno solo quelle di interesse generale perché il Piano Strutturale non deve certo servire a definire banalmente chi può costruire e chi no! Qui viene il tratto caratterizzante della nuova politica urbanistica di Sansepolcro: non faremo un Piano elettorale come quello che ci ha lasciato in eredità la passata amministrazione.

   Il Piano Strutturale deve semplicemente definire quali sono le direttrici di sviluppo residenziale, commerciale e industriale di un Comune, quali sono le infrastrutture di cui ci si vuol dotare ecc…il Piano Strutturale è insomma la sintesi grafica dell’indirizzo urbanistico della politica cittadina.

   Il Piano che abbiamo ricevuto in eredità da Ugolini è invece una mappa in cui si dice banalmente chi ha il terreno edificabile e chi no, in cui si ipotizzano soluzioni infrastrutturali assurde come la rotonda a sei braccia al Trebbio, il doppio corridoio (ferrovia+superstrada) a Gricignano, il passaggio della FCU in una galleria da realizzare sotto l’Afra (manco fosse la Manica!) o altre perle di irripetibile bellezza.

   Avremo dunque il Piano Regolatore (Piano Strutturale + Regolamento Urbanistico) molto prima di quanto tu paventi e permettimi di essere decisamente risentito per quello che scrivi sulla speculazione edilizia dopo che abbiamo combattuto insieme già nella passata legislatura (lo so si dovrebbe dire consigliatura, ma è una parola orribile…) contro questa minaccia e proposto alla passata maggioranza, senza successo, di porre vincoli temporali all’attuazione dell’edificabilità dei terreni pena la decadenza di tale diritto e il declassamento automatico del terreno edificabile ad agricolo. Siamo sempre gli stessi di allora e vedrai che la situazione non è affatto nera come scrivi nel tuo comunicato!

   In sincera amicizia.

 

Mirco Giubilei

Coordinatore di Viva Sansepolcro

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4 thoughts on “LETTERA APERTA A GUIDO GUERRINI

  1. Ricevo la lettera, evito di discuterla punto per punto altrimente sarò costretto ad aprire un blog!
    Ribadisco il concetto generale che il tempo è prezioso e se si voleva ricominciare da capo lo si poteva fare da subito. Comunque, le nostre opinioni sui tempi divergono, ma per fortuna basterà attendere pochi o tanti mesi/anni e vedere chi ha fatto la previsione giusta!

    Ciao, Guido

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