RADUNO CICLOSCALATORI A CASTELLO

Nei giorni15/16/17/18 aprile, il presidente mondiale UIC (Unione International cyclogrimpeur), il trentino Tullio Pavanelli sarà a Città di Castello assieme ad alcuni soci di Trento, di Iseo e di Cremona. L’occasione uno dei raduni dell’unione internazionale cicloscalatori. Sarà guida il vicepresidente tifernate Giordano Castagnoli. E’ Stato scelto il centro italia dato che l’Union Internationale Cyclogrimpeurs è qui molto attiva. Nel programma esiste l’intenzione di far conoscere i magnifici percorsi sulle montagne di Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna al maggior numero di appassionati d’Italia, Francia, Belgio e se possibile Stati Uniti.

Alcuni dei partecipanti, nonche soci UIC: Rasimelli Alfonso di Perugia, Rossini Georges – Marin (Francia), Dejace Jules – Belgio, Clifford Peter di Ponmpano Beach (America), Solak Richard di Grosse Pointe (America)

Il presidente Pavanelli si augura un’alta partecipazione da parte dei ciclisti locali, anche se non associati UIC.

 

Questo il programma delle quattro giornate:

 

15-17/04/2007 – Città di Castello

Domenica 15 aprile – “Giro del Fumaiolo e Monte Comero“ tra Toscana e Romagna. Partenza: Pieve S. Stefano ore 8

Percorso. Pieve S. Stefano Passo di Frassineto Pratieghi Le Balze Valico M. Fumaiolo Montecoronaro Verghereto Bagno di Romagna Acquapartita (pranzo ristorante Lucciola) Alfero Sella della Biancarda Verghereto Valico di Montecoronaro Pieve S. Stefano

 

Lunedì 16 aprile – Monte Carpegna e Alpe della Luna, Giro Alpe della Luna e Monte Carpegna (Sansepolcro – San Giustino – passo Bocca Trabaria – Mercatello sul Metauro – S. Angelo in Vado – passo Croce di Foglia – Piandimeleto – Carpegna – Cippo di Carpegna – Monte Carpegna – passo Cantoniera – Pennabilli – Badia Tedalda – passo Viamaggio -Sansepolcro. (Km 140 – dislivello complessivo 2.500 m.)

Sansepolcro, capoluogo della Valtiberina toscana, è il punto di partenza di questa escursione attraverso l’appennino centro settentrionale, Dalla Valtiberina Toscana a quella Umbra, pochi km e a San Giustino inizia l’ascesa al Valico di Bocca Trabaria, 15 km per giungere ai 1050 m.s.m. Lo spettacolo sulla Valtiberina che si gode salendo verso il passo è molto appagante nonostante la pendenza costante al 5-7% faccia soffrire ad inizio percorso. Dopo 7 km di ascesa, siamo alla sommità di Monte Giove, si punta verso l’Appennino lasciandoci dietro la vista della Valtiberina umbra.. Dopo il 10° km di salita, un paio di km in leggero falsopiano offre un po’ di relax, prima della serie di tornanti spettacolari di Bocca Trabaria (chiamati "sette voltate") che ridanno stimolo alla pedalata.

Al valico purtroppo spoglio, unica soddisfazione la vista in lontananza del Sasso di Simone e del Monte Carpegna che affronteremo più avanti in questa escursione. La discesa su Lamoli e Borgo Pace è una delle più piacevoli per il ciclista, non ci sono lunghi rettilinei ma una serie di curve ben disegnate che permettono un’alta velocità senza eccessivi rischi. Una leggerissima pendenza permette di ben pedalare fino a Mercatello sul Metauro, di cui si attraversa il centro storico con la sua bella piazza e poi via verso S. Angelo in Vado, nella ridente valle del Metauro, non lontano da Urbino.

Dopo la buona sosta ristoratrice al Caffè Centrale (sono un abituè del locale dopo vari anni in bici) via di nuovo in salita, pochi tornanti panoramici verso passo Croce di Foglia e si lascia la valle del Metauro per passare in val di Foglia nel Montefeltro. Sei km di ascesa ed altrettanti di discesa, un po’ di pianura e si giunge a Piandimeleto con il suo castello a centro paese, poi lungo la valle verso Lunano e la svolta a sinistra verso Carpegna. Fino al bivio di Frontino non ci sono particolari problemi, poi la strada sale decisamente e a tratti diventa anche impegnativa fino alla Pieve di Carpegna, lì si apre una bella vista sull’altopiano della Carpegna, di fronte minaccioso il Monte Carpegna e a sinistra la mole del Sasso di Simone e Simoncello, già intravisti da Bocca Trabaria.

Sosta piacevole al bar Pinguino, al centro, contiguo al Palazzo dei Principi, fatto costruire nel 1675 dal Cardinale Gaspare Carpegna. I proprietari sono appassionati ciclisti praticanti, il loro primo consiglio evitare il "Cippo di Carpegna" se non si è ben preparati. Si passa in 2,3 km da 750 a 1.020 m.s.m. – ca. 13% di pendenza media, anche ciclisti stranieri vengono e chiedono del Cippo, è una salita molto conosciuta, specie dopo lo scontro Merckx – Fuente, in un Giro d’Italia di vari anni fa. Più recentemente era la salita prediletta di allenamento di Marco Pantani, la cui foto in azione è appesa alla parete del bar. Ormai abbiamo già percorso 75 Km, le gambe sono ben rodate per affrontare prima il Cippo e per la successiva ascesa al Monte Carpegna. Breve tratto a ritroso nel paese, poi all’altezza del distributore, virata a sinistra ed inizia secca al 18% l’ascesa al Cippo. Sono due km davvero impegnativi ma si trovano anche brevi tratti per riprender fiato, in complesso la scalata risulta meno dura del previsto, il tratto finale poi è facile. Al Cippo termina la strada pubblica; solo a piedi o in bici si può continuare verso l’alto: la via diventa privata e c’è una sbarra di traverso sulla strada. Il tratto finale di salita, altri sei km, sono impegnativi ma non impossibili, la via è asfaltata e stretta, a volte coperta di aghi di pino, la vegetazione è fitta e solo verso il culmine, a 1.350 m.s.m., si apre nuovamente la vista sul Sasso di Simone che resta ormai collocato più in basso rispetto a noi.

Rapida discesa verso il passo Cantoniera con la dovuta attenzione a fermarsi e superare di nuovo la barra collocata a metà percorso, poco dopo una curva coperta. Dal Passo Cantoniera a 1.006 m.s.m., si procede rapidamente in discesa verso Pennabilli in Val Marecchia con all’orizonte l’imponente vista del Monte Fumaiolo sull’appennino romagnolo. Altra sosta al bar dove si saluta Gianni Giannini fondatore della mostra dell’antiquariato ed amico di Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore, illustre cittadino di questo borgo del Montefeltro. Ancora discesa fino Ponte Messa e poi a sinistra, risalendo il Marecchia, verso il tratto appenninico toscano chiamato "Alpe della Luna" per affrontare l’ultima difficoltà della giornata, il passo di Viamaggio, a quota 1.050 m.s.m. Tanti saliscendi rendono faticoso l’avvicinarsi alla base del passo, si rientra in Toscana poi di nuovo le Marche e poi ancora in Toscana. A Ponte Presale inizia la salita lunga 12 km passando per Badia Tedalda, il capoluogo dell’Alpe della Luna, Non è una salita dura ma continua, ormai la fatica si fa sentire ed anche un 5-7% di pendenza dà fastidio. Per fortuna dopo la galleria (ora ben illuminata) la strada concede lunghi tratti facili e solo gli ultimi due km sono di nuovo impegnativi. Come è bella la sosta al bar dell’albergo Imperatore, posto sul passo; ormai ci separano solo 20 km di discesa per raggiungere Sansepolcro, che ci permette di godere in basso la vista argentea del lago di Montedoglio ed a destra l’inconfondibile sagoma del monte della Verna. E’ stata davvero una bella traversata dell’Appennino, un susseguirsi di emozioni percorrendo la Valtiberina, la valle del Metauro, la valle del Foglia e la val Marecchia; 140 km con ben 2.500 m. di dislivello complessivo, quattro passi di cui tre oltre i mille metri; ma l’ascesa al Cippo è senz’altro il punto focale di questa escursione, consigliata però, solo ai veri cicloscalatori.

 

Martedì 17 aprile – Monti Sibillini, partendo da Visso.

Partendo da Visso, “se sono capace” dice Pavanelli “di convincere il socio n. 249 Battisti Leonardo, mio partner sicuro nell’impresa, ad invertire il senso di marcia, potrei fare i passi già scalati con Giordano Castagnoli nel 2005, alla rovescia”. Secondo la nuova teoria di Georges Rossini, il versante nuovo, vale come un passo nuovo. Infatti la scalata dall’altro versante, è, in genere, completamente differente di quello dal primo versante.

L’appuntamento è dunque, per il 17.04.07. Noi dormiremmo in Visso, dove arriveremmo la sera del 16.04.07.

Sono previsti i seguenti passi:

1. Forca d’Ancarano a mt. 1.008 n. 3022

2. Forca di Santa Croce a mt. 813 n. 3028 in salita ma per raggiungere Forca Canapine

3. Forca Canapine a mt. 1.541 n. 2990

4. Sella Monte Ventosola a mt. 1.521 n. 3029

5. Forca di Presta a mt. 1.536 n. 2998

6. Passo di Gualdo a mt. 1.496 n. 2989

7. Forca della Spina a mt. 1.335 n. 2988 purtroppo in discesa

 

Mercoledì 18 aprile- La Verna e Monte Faggeta (Alpe di Catenaria) sopra Caprese Michelangelo partendo da Pieve S. Stefano

 

Info su : http://www.cicloscalatori.it/It_set.htm

Per adesioni contattare:

Giordano Castagnoli

Guida Cicloturistica Ambientale UISP

Via Consuma 5

06012 Città di Castello (Pg)

Cell: 339 4367689

e-mail: giorcast@aliceposta.it

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