IL GIORNO DEI GIORNI

Oggi godo! Oggi tutti hanno potuto finalmente capire senza possibilità di rimanere ingannati che viviamo in un Paese semi-libero, un Paese in cui c’è libertà di stampa, ma in cui ormai mancano i giornalisti!

Alla fine l’hanno DOVUTO dire, la “faccenda” che erano riusciti a tenere nascosta al grande pubblico e che solo chi frequenta Internet e i blog poteva sapere, è sfuggita di mano, è diventata TROPPO grossa per essere ignorata.

Oggi a Rozzano è stata scritta una pagina d’oro nella storia recente dell’Italia e a scriverla non è stata, ancora una volta, la Politica…anzi!

Ormai l’informazione in Italia la fanno i comici…è imbarazzante, ma ditemi voi, chi fa giornalismo d’inchiesta senza timore di pestare i piedi a qualcuno?

Antonio Ricci, le Iene e Beppe Grillo…non è imbarazzante?

Il giornalismo italiano è morto, a tutti i livelli. Non ci sono più i giornalisti, salvo qualche rarissima eccezione, ci sono i GIORNALAI…ormai dare una notizia non è più una missione, ma soltanto un lavoro che rende soldi. Servirebbero, come dice spesso il mio caro amico Gino Dente, giornalisti con la schiena ben dritta e non flessibile…

Oggi al CdA di Telecom, a conclusione della share action di cui parlo nel mio blog, come tanti altri blogger italiani, DA MESI nel silenzio tombale di giornali e tg, si sono presentati 900 piccoli azionisti. A guidarli un comico, Beppe Grillo, ma c’era davvero poco da ridere per il Tronchetto dell’infelicità, per Buora e gli altri vecchi santoni della più grande compagnia telefonica italiana.

Solo un intervento “tempestivo” della Consob ha salvato Tronchetti dalla defenestrazione.

Lo scopo della share action era infatti delegare una persona a rappresentare tutti i piccoli azionisti…una possibilità del genere avrebbe dato loro la possibilità di DECIDERE anche, magari, il licenziamento dell’intero CdA.

La Consob ha però obiettato che il “delegato” secondo la legge deve possedere almeno l’1% della società…verrebbe da chiedere come mai allora Tronchetti guidi la Telecom possedendone solo lo 0,08%…

La Politica, sempre ultima ad arrivare su queste cose, sembra si stia muovendo. Ho letto diversi degli interventi di Antonio Di Pietro (ancora lui!) circa una proposta di legge per abbattere finalmente l’odioso sistema delle cosiddette “scatole cinesi” che permette a gente come Tronchetti di rendere l’economia italiana la barzelletta d’Europa e del Mondo.

Non è la prima volta che l’ex PM di Mani Pulite fa promesse importanti, ma stavolta mi auguro davvero che questa la mantenga…sarebbe l’inizio di una vera rivoluzione, di un vero riscatto economico, ma soprattutto morale per l’Italia.

Grazie Beppe, grazie Gino (e attraverso te i pochi giornalisti ancora degni di questo nome), grazie Antonio (se te lo meriterai…).

Leggi il discorso di Beppe Grillo all’Assemblea dei Soci Telecom

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6 thoughts on “IL GIORNO DEI GIORNI

  1. Bravo anche tu per le parole che esprimi, sono felice di quello che ha fatto Grillo sparito completamente dalle televisione, E’ triste constatare l’inutilita’ dei miei colleghi che si trincerano dietro ordini di scuderia e evitano di svolgere il mestiere. Io personalmente ritengo che usurpino una professione meravigliosa. Lo penso, l’ho sempre detto e lo torno a dire e per questo sono sicura verro’ punita.

  2. La pensiamo esattamente allo stesso modo cara Maria Luisa! Nel nostro paese il vero dramma è che c’è ancora la libertà di stampa (anche se Freedom House ci mette all’80° posto al mondo…), ma non ci sono più i giornalisti.
    Lo vedo anche nella cronaca regionale o provinciale…ogni articolo è “sponsorizzato” da qualcuno e se crte cose non le si vuol far sapere diventa impossibile venirle a conoscere…
    A meno che non si apra un blog e si decida di sfidare coloro che oscurano la nostra libertà di sapere (e quindi la possibilità di formarci dei giudizi nostri che non siano semplici slogan mutuati da altri…).
    Maria Luisa, sei un esempio da seguire!Grazie per quello che fai e per il tuo stile inconfondibile!
    Bye…see u soon!

  3. Ma in fondo cosa significa che la libertà di stampa c’è? Io non sono così convinto, nel senso che le colpe dei giornalisti sono grandi, ma non è che sia esente da responsabilità un sistema complessivo fatto di potenti che hanno gli strumenti per pilotare e ricattare l’informazione (da chi a livello locale ti assume in perenne precariato o ti “promette” che non ti dà più quella sponsorizzazione vitale o ti revoca i pass per le sue iniziative fino a chi non ti rinnova per due anni il contratto nazionale).
    Solo il pluralismo che (se tutto va bene) può garantire Internet può cambiare questo stato di cose.

  4. Già, solo in Internet c’è ancora questa possibilità. Non a caso qualcuno inizia a parlare di “regolamentare” la Rete. La verità è che stiamo nelle scatole a quelli che si autoproclamano detentori della verità…verità ben remunerate.

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