IL GSA GRAGNANO TRIONFA NELLA COPPA DI LEGA TOSCANA

Campioni!
  
      Si scrive vittoria, si legge storia.
  I ragazzi biancocerchiati firmano una pagina indelebile nella storia sportiva di Gragnano, aggiudicandosi con un roboante quattro a zero in finale la Coppa di Lega Toscana. Non solo nessuna altra squadra della Valtiberina era mai riuscita nell’impresa di raggiungere tale traguardo, ma neanche un’altra Aretina era riuscita prima d’ora ad imporsi in una qualsiasi competizione di livello regionale.
  Così ora questo storico gruppo è chiamato a rappresentare la nostra regione nelle fasi finali della Coppa di Lega Nazionale, giocando con le migliori squadre amatoriali Uisp: un’ulteriore opportunità per dare lustro ad un’annata che sta diventando sempre più interessante per i Boncompagni’s Boys.
Leggiamoci ora il rituale articolo di Stromberg, non prima di consegnare alla squadra, a tutti, da chi segna a chi fa le liste, da chi difende i pali a chi sventola bandierine, un sentito e forte  GRAZIE!!!

www.gragnano.info 

"E UNA" ,  COME DISSE. STORICO SUCCESSO PER UNA RAPPRESENTANTE ARETINA    
 
                              FINALE DI COPPA DI LEGA TOSCANA   
                                  GRAGNANO – SAN DONATO 4-0 (1-0)  
 
  Firenze Ovest. Il racconto di una storica giornata come quella vissuta oggi può solo iniziare dal ritrovo e dalla conseguente partenza. Stranamente quasi tutti presenti all’orario prefissato, segno di riguardo e giusto approccio alla gara, con evidente preoccupazione dei soliti noti quando scoprono che la stampa – armata di portatile e doppio apparecchio fotografico – viaggerà sull’ autobus insieme alla squadra.
  Tutti in rigorosa divisa di rappresentanza tranne: Cheli che giunge da Bologna come se fosse sceso da un’ aereo di ritorno dal Mar Rosso, mancano solo le ciabatte, e l’anticonformista Del Furia che dice di non potersi recare al lavoro in tuta (guarda caso entrambi provengono  dalla stessa università).L’abbigliamento sfoggiato dai due oltre che sottoporli alla berlina di tutti, li costringe ad un acrobatico spogliarello sul torpedone diretto a Firenze.
  Durante il tragitto Laurenzi e Bastianoni riescono nel disperato tentativo di sfamare le boccucce delicate di venti caimani affamati, Toro in testa, con un atletico buffet a base di panini, formaggio, crostate e succhi di frutta; il tutto mentre l’allegra compagnia si distrae nell’ascolto del turno infrasettimanale di campionato.
  Giunti alle porte del capoluogo di Regione il navigatore satellitare in dotazione del mezzo sembra dare segni di squilibrio e il mitico "tom tom Gosto" prende in mano la situazione; armato di un foglietto stropicceto  riesce a districare l’ingarbuglieta situazione in mezzo al traffico cittadino, conducendoci senza troppi indugi diritti all’ impianto sportivo.
  Dopo la consueta ricognizione fatta sul terreno di gioco il mister inizia  con le solite raccomandazioni pre gara, anticipando che sarà breve e mettendoci mezz’ora prima di dare la formazione titolare.
  Con eccezionale puntualità l’arbitro Lenzi dà inizio alla finale più importante mai disputata da una squadra amatoriale della Valtiberina. Già durante il primo giro di lancette subito due episodi degni di nota; il primo riguarda un’ ammonizione rifilata al S.Donato per un intervento duro sul Del Furia, il secondo è una mezza girata in area di Gianluca Corsini su assist sempre dell’ onnipresente Del Furia.
  Passata la breve sfuriata iniziale, il Gragnano stenta nel mettere in pratica il proprio gioco, senza voler nulla togliere agli undici schierati, è evidente la mancanza dei soliti punti di riferimento sia in avanti che in mezzo al campo.
  Al 18′ è il S. Donato a farsi vedere dalle parti di Arcipreti con un tiro dal limite che finisce fuori bersaglio, risponde al 25′ Marco Corsini dalla lunga distanza con lo stesso risultato.
  Al 32′ il Gragnano parte con un’ azione di rimessa: la palla giunge a Marco Corsini sulla trequarti di sinistra, sfera calciata verso l’ area che sembra preda di un difensore avversario, che invece interviene malamente di testa servendo un prezioso assist per il Mutti poco dentro l’area; controllo, occhiata verso il portiere e tiro angolato che gonfia la rete. Nemmeno il tempo di finire di gioire per il gol realizzato che Cheli è costretto ad abbandonare il campo per un brutto infortunio al ginocchio; nonostante tutto riusciamo a chiudere il tempo in vantaggio.
  Al rientro in campo mister Laurenzi stupisce tutti sostituendo Lazzeri con Brizi per vitalizzare il centrocampo. Nonostante il cambio è il S. Donato a menare le danze ad inizio ripresa, ma l’attenta retroguardia del Gragnano riesce a tenere lontano dall’area gli avversari che materializzano la supremazia territoriale solo al 54′ con un tiro dal limite terminato alto. Mentre il numeroso pubblico sandonatese crede nel pareggio, i venti indomiti tifosi giunti dalla frazione biturgense si preparano ad secondo tempo di sofferenza, ci pensa Brizi al 57′ a mettere tutti d’accordo con tiro di sinistro dal limite che si infila alla destra del portiere avversario.
  Il doppio vantaggio spegne le speranze della squadra della valdera e spinge sull’ entusiasmo dei ragazzi del Gragnano, che al 66′ con Marco Corsini si procurano un giusto rigore dopo aver saltato in dribbling il diretto avversario, e sulla palla, manco a dirlo, va il fratello Gianluca che spiazza il portiere.
  Il S. Donato prova a reagire ma solo su calcio piazzato riesce ad avvicinarsi alla porta difesa da Arcipreti e al 70′ per una gomitata su Mutti resta in dieci su segnalazione del guardalinee di destra. La seguente punizione è battuta corta per Marco Corsini che si accentra palla al piede ed esplode il suo famoso sinistro che lascia di sasso il portiere avversario e consegna agli annali questa gara.
  Questo 18 aprile 2007 doveva essere il giorno che consegnava l’organizzazione del campionato Europeo all’ Italia ma non lo è stato. Doveva essere il giorno che l’ Inter finalmente riusciva a vincere uno scudetto sul campo ma non lo è stato (momentaneamente).
  Solo il Gragnano è stato capace di mantenere le attese della vigilia andando a conquistare il primo trofeo stagionale che da solo vale quasi un’ intera carriera passata nei vari tornei amatoriali.
   GRAZIE RAGAZZI.                                                                                                          STROMBERG  
 
    
 
     LE PAGELLE DEI CAMPIONI DI PAOLO ZILIANI    
 
  ARCIPRETI: poco lavoro ma svolto bene e senza sbavature    7  
 
  CHELI: il ginocchio lo tradisce troppo presto, comunque si era già fatto notare    6,5  
 
  CALESTRINI dal 37′: il solito Cale quando tocca a lui non tradisce mai    7  
 
  POLENZANI:  serata abbastanza facile quando ognuno fa il suo  7,5  
 
  CHIASSERINI: terminato il periodo no(?) Speriamo, comunque basta la presenza    7  
 
  MERCATI A : stavolta tocca a lui da capitano alzare la coppa      8  
 
  BERETTI: parte benino poi si riprende finisce in crescendo    7  
 
  MICHELI dal 74′: partecipa anche lui alla conquista del trofeo   6  
 
  DEL FURIA : a detta di molti il migliore in campo, corre, intercetta, recupera ma non fatelo calciare. 8  
 
  LAZZERI : solo un tempo giocato a fasi alterne   6,5  
 
  BRIZI dal 40′: non doveva esserci, da la svolta alla partita, uomo della provvidenza     7,5  
 
  MUTTI : che dire di uno che viene quando si giocano le finali o quando c’è da mangiare per fortuna ogni tanto segna anche    7,5  
 
  TILLI dal 72′: giusta passerella finale anche per lui    6  
 
  CORSINI M : si procura il rigore e realizza un gran gol d’autore nonostante non giochi nel ruolo che predilige    8  
 
  CORSINI G : fa reparto anche senza il partner di sempre, meritava di raccogliere di più    8  
 
  ROMOLI dal 77′: scampolo di gara anche per il Leo  6  
 
  LAURENZI : fa la giusta scelta o abbiamo vinto nonostante il mister? Per stavolta vada per le doti da veggente        8  
 
    
 
  NDR: non sono scritti trai i presenti in campo, ma il trofeo è giusto condividerlo anche con chi ha contribuito a realizzare un magico percorso. Un grandissimo applauso quindi a ROSELLI (marcatore implacabile), LAURINI (il muro delle Chianacce), ALFANO (impegno e umiltà), VICTOR (la freccia del Sud America), GIOVAGNINI (senza età, senza parole), MAGLIONI (l’uomo ragno, uno di noi!), EVACUO (l’artista senza finale), NICOLA DEL FURIA (wanted), QUIRINI (desaparecido), CLAUDIO MERCATI (alla coppa..ha lasciato pezzi di se), ZANCHI (il nostro capitano), GIANNINI (ritorna papà!), DANILO ANTONELLI (la storia in campo), AGOSTINO BONCOMPAGNI (Tauan), PATRIZIO E VALERIO (presidentiOvunque), VITTORIO MARINELLI (il virtuoso della lista), FEDERICO BASTIANONI (magico mister) GIANNI CHIASSERINI (ieri, moggi e domani)  
 
  Ma soprattutto: PAOLO MARINI (pagalacena, bisicchepagalacena, pagalaceeena, bisicchepagalacena)  

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