IL PUNTO SULLA SANITA' IN VALTIBERINA

Poiché la ‘sanità’ non dovrebbe essere  prerogativa di maggioranze o minoranze politiche ma  un diritto inalienabile del cittadino è giusto  pretendere di poter fruire di questo servizio in modo serio e qualificato.

Nonostante i tagli già effettuati e quelli annunciati dalla Direzione Generale della ASL8 vogliamo prima di tutto ringraziare dunque la professionalità e l’umanità degli operatori sanitari dell’Ospedale di Zona e del territorio, costretti a operare in condizioni sempre più difficili.

Da questo discende una seria riflessione  sull’erogazione della sanità in Valtiberina Toscana da parte della USL8  così come sulla ‘latitante programmazione politica’ da parte degli amministratori del recente passato dei sette Comuni del comprensorio.

Il tutto  è stato analizzato e continuerà ad esserlo nella sede di “Viva Sansepolcro” i cui esponenti hanno dovuto ancora ribadire che:

-la politica di questi ultimi anni, dietro il paravento del decentramento alle Regioni di quei servizi più immediati e diretti per il cittadino, ha portato ad affrontare il tema sanitario in un modo profondamente eterogeneo creando zone più ricche o all’avanguardia  ed altre che esistono solamente per una mentalità d’interesse elettivo provocando diverse attribuzioni secondo il caso.

Negli ultimi anni la Regione Toscana rivolge la politica sanitaria verso i grossi centri ospedalieri abbandonando le piccole realtà, dimenticando o facendo finta di dimenticare l’importanza che queste ultime hanno rivestito nel tempo e con quale onore abbiano assolto alle necessità dei cittadini residenti in zone mal servite da strade e dai servizi.

Quei signori, per raggiungere l’obbiettivo economico e salvarsi da dure critiche politiche hanno creato ed inventato “l’area vasta” ( affidando lo sviluppo della sanità a grossi centri di potere)  o la “Società della salute” necessaria per coprire gli investimenti traballanti assegnati e creare nuove figure dirigenziali al servizio di una politica di partito.

Così, oggi, ci troviamo oltremodo assoggettati solo agli “interessi provinciali” i quali mirano solo all’accentramento dei servizi nel capoluogo.

Cosa rimane da fare ai circa 31 mila abitanti della Valtiberina Toscana ?

Per prima cosa domandare ai propri politici (nessuno escluso), ai Sindaci : “cosa hanno fatto e cosa intendono fare” poiché in questi ultimi anni hanno pensato solo al proprio orticello, con gran miopia e senza azzardare la benché minima analisi sul futuro, su come sarà erogata la sanità nel loro territorio per le necessità dei cittadini.

Per seconda cosa: “ la Comunità Montana, ente comprensoriale, a cosa è servito, a cosa serve se non riesce a rendere coesi gli interessi dei cittadini dei 7 Comuni ?”

Forse è stato ed è tuttora una logica di partito voluta da Provincia e Regione.

L’analisi è complessa, difficile, irta di ostacoli; noi vi lanceremo le proposte, dirette a tutti così vedremo chi avrà il coraggio di tirarsi indietro.

 

Uff.stampa “Viva Sansepolcro”

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