E’ ANCORA SAN PRECARIO

Oggi è un giorno di festa e bisogna essere contenti, positivi, ottimisti. E allora facciamola questa festa del Lavoro. La festa della Legge Biagi, delle aziende guidate con le scatole cinesi, dei dividendi, dei contratti a tempo molto determinato.

Anche quest’anno sarà dunque un primo Maggio dedicato a San Precario.

Ma voglio essere ottimista anche perché al momento un lavoro ce l’ho e mi piace, mi piace parecchio. L’unica cosa che mi dispiace è che durerà solo fino a giugno poi con ogni probabilità potrà essere rinnovato per un paio di mesi…ma anche no. E allora si fa un lavoro e intanto se ne cerca un altro, oggi funziona così.

Bisogna saper stare al gioco e, una volta in ballo, continuare a ballare.

Sarà San Precario per molti e non posso assolutamente essere io a lamentarmi, visto quello che dovranno passare i 1500 lavoratori della Locatelli di Moretta (CN), con il loro stabilimento a un passo dalla chiusura dopo appena 15 anni di lavoro ottimo e proficuo, solo perché la multinazionale che detiene quel marchio (e anche il marchio principale esistente a Sansepolcro tra l’altro…) intende cambiare strategia, detenendo già il 70% del mercato italiano e il 40% di quello europeo dei latticini…ma la Consob e l’Antitrust che ci stanno a fare?

Questo è solo un esempio, ma oggi dobbiamo festeggiare…un po’ come si dovrebbe comunque essere contenti a San Valentino quando è finita una storia di due anni…

Ma è anche vero che solo con l’ottimismo si esce dal tunnel e allora guardiamo con fiducia al futuro sapendo bene che potremo contare solo su noi stessi. Sarà poco confortante, ma almeno sappiamo di essere un buone mani…

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8 thoughts on “E’ ANCORA SAN PRECARIO

  1. Mi piace il tuo blog… e non sai quanto mi trovi d’accordo su quest’ultimo post. Non è una generazione facile la nostra, e piangersi addosso non migliora la situazione. Anche perchè come hai fatto notare, c’è sempre chi sta peggio…
    ciao!

  2. Il lavoro precario è un po’ quello che serve all’attuale ciclo economico mondiale, che con il posto fisso ha rischiato una nuova crisi del ’29. Ma tale sistema non mi sembra dei più adatti nei paesi europei, dove il tasso di disoccupazione è sempre stato piuttosto elevato. Certamente è meglio lavorare a progetto per due soldi e senza la malattia pagata, piuttosto che appartenere alla lista dei disoccupati cronici. Questo sistema ormai lo viviamo tutti e ne siamo dentro, anche se ancora molti credono nella leggenda del posto fisso..un bel ricordo!Rimbocchiamoci le maniche e stringiamo i denti…e andiamo avanti!

  3. @Rich e Luna: Grazie!

    @Betta: ho letto il tuo blog e il tuo sito…ora dovrò leggere anche il tuo libro ovviamente!Mi sa che non sono l’unico impegnato eh?

    @Monia: …e ovviamente attendo il tuo ONE!

    @Manu: Sì, è certamente meglio essere precari che disoccupati, però…

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