C’ERA UNA VOLTA LA SINISTRA

Dai tempi della “Questione Morale” ai Furbetti del Botteghino, passando per i patti della crostata, breve storia di un ideale venduto al mercato che vive il suo ineluttabile declino. Ma conserva ancora il potere.

 

di Mirco Giubilei dal Fendente

 

C’era una volta la Sinistra di Enrico Berlinguer, quella condannata ad essere per sempre all’opposizione, ma fiera dei propri ideali e dei propri valori. Una Sinistra che sventolava oltre alle bandierone rosse d’ordinanza anche il vessillo della cosiddetta “Questione Morale”, attribuendosi una purezza cristallina.

Erano già gli anni in cui il KGB finanziava con somme ingenti i partiti comunisti francese e italiano, quasi come avamposti del Patto di Varsavia nel blocco occidentale.

Era un partito ricco il PCI, in grado di organizzare la vita dei propri tesserati e indirizzarne gli stili di vita. Anche indicando dove andare a far la spesa, con quale compagnia stipulare polizze assicurative, a quale banca affidare i propri risparmi…Ovviamente erano solo “indicazioni”, quelli erano i tempi in cui ancora il Partito “faceva il tifo”, ma non scendeva direttamente in campo. Altri tempi.

Con la caduta del Muro è cambiato tutto, ma non perché è morto il vecchio comunismo. Con la caduta del Muro è saltato il patto di Yalta, che vedeva l’Italia sotto l’influenza americana, ma con qualche riserva. Un po’ come la Germania, cui però andò decisamente peggio.

La Germania venne direttamente spartita tra le nazioni vincitrici del secondo conflitto mondiale e all’Italia, almeno in origine, sarebbe toccata la stessa sorte. Nella fattispecie quel Nord-Est che negli anni passati è stato la locomotiva della crescita economica nazionale, doveva finire nell’orbita dell’URSS. Tuttavia la scarsissima fiducia di Stalin nei confronti del collega dittatore yugoslavo Tito consigliò di soprassedere a tale soluzione. Così siamo stati condannati ad avere per mezzo secolo una opposizione fortissima, con il più potente partito comunista dell’Occidente (anomalia tuttora riscontrabile rispetto al resto dell’Europa Occidentale, dove la cosiddetta Sinistra Radicale raccoglie decisamente meno consensi rispetto a quella riformista e socialista) condannato tuttavia a rimanere per sempre all’opposizione, pena la violazione del patto di Yalta.

Liberi dai vincoli, i comunisti di un tempo hanno riposto l’eskimo e indossato il gessato ed ecco nascere il PDS. Subito dopo, con bizzarra casualità, ecco scoppiare Tangentopoli.

I Partiti più filoamericani vengono letteralmente spazzati via e nulla più si frappone tra gli ormai post-comunisti e il potere. Tranne Berlusconi.

Qui il giocattolo si è rotto definitivamente e, forse come risposta al partito-azienda dell’uomo di Arcore, anche i DS hanno scelto di non essere da meno.

E’ nata una “seconda repubblica” così precaria e approssimativa da far rimpiangere la prima, ma soprattutto il vento giustizialista di “Mani Pulite”, esaurito il suo compito prettamente politico, si è risolto in una leggerissima brezza.

Se si eccettuano Sergio Moroni, Gabriele Cagliari e Raoul Gardini, che si suicidarono, chi altro ha pagato per tutto quel ladrocinio?Nel suo ultimo discorso parlamentare uno dei massimi artefici del sistema, Bettino Craxi, ammise le proprie colpe lanciando un monito ai colleghi dai toni simili al biblico “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Nessuno scagliò la pietra, se non i cittadini esasperati che ci provarono, eccome, in quella drammatica sera all’Hotel Rafael.

La nuova Sinistra non parlava più di Lenin o Stalin, ma si concentrava sullo spettro neofascista rappresentato dalla grande crescita della Destra di Fini e ovviamente da Berlusconi. Ma lo spettro non spaventò nessuno e la Sinistra rimase ancora una volta all’opposizione.

Ma Occhetto ripeteva ancora “noi siamo diversi”, rilanciando il teorema della superiorità morale della Sinistra. E Mani Pulite sembrava persino confermare le sue tesi, visto che la stragrande maggioranza degli inquisiti faceva parte dei partiti dell’ormai smaterializzato pentapartito.

Poi è successo tutto e il contrario di tutto, quello che sta emergendo oggi dalle intercettazioni che, guarda caso, sono tutti d’accordo a voler cancellare tranne Fini e Di Pietro.

Emerge una politica che riesce e non vuole essere indipendente dall’economia, in cui si sommano intrecci pericolosi e assolutamente trasversale.

Cosa succederà ora?Vivremo una nuova “Mani Pulite”?Staremo a vedere, ma certo sarà difficile per non dire impossibile parlare ancora di questioni morali e di autentico confronto tra sinistra e destra.

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