MONTEZEMOLO-VELTRONI NEL 2008?

veltronimontezemoloL’Ulivo vuol dare il benservito a Prodi, ma non trova il coraggio. Candida Veltroni alla guida del PD a quattro anni dalla scadenza naturale della legislatura e prende sempre più le distanze dalla Sinistra Europea. Intanto Montezemolo tuona contro il Governo e, con una delle sue ormai solite virate, torna a far l’occhiolino al centrodestra che, manco a farlo apposta, ha bisogno di trovare un “erede” di Berlusconi. Tutto sembra muovere verso una sfida elettorale tra il presidente della Ferrari e il sindaco di Roma. A meno che…

 

SE TRE INDIZI FANNO UNA PROVA…

 

di Anubi dal Fendente

E’ più un modo di dire che un teorema giuridico non scritto, ma si dice spesso che tre indizi valgano quanto una prova. In questo caso non ci facciamo mancar nulla e di indizi ne abbiamo a volontà. Tutto o quasi lascia presagire una vita breve per il governo Prodi.

Ma andiamo con ordine e analizziamo qualche anomalo episodio della vita politica italiana:

  1. il PD sceglie come proprio leader Walter Veltroni a quattro anni dalla scadenza della legislatura. E’ evidente che chi arriverà alla scadenza elettorale con il grado di segretario del PD sarà il candidato premier naturale del centrosinistra, ma quattro anni di rincorsa sono troppi, soprattutto per uno come Veltroni che non è certo un “novizio”. Il rischio di “bruciare” il candidato è troppo alto…a meno che non ci sia proprio la volontà di bruciarlo! Certo, il fatto che siano stati Fassino e D’Alema a proporlo farebbe pensar male…
  2. l’Italia dei Valori tende sempre più a sconfessare il proprio recente passato girotondino e affine alla Sinistra radicale per entrare nel PD, acuendo ulteriormente il sempre più evidente fossato tra le due anime della maggioranza di Governo.
  3. Montezemolo, che fu uno dei maggiori sponsor di Prodi, oggi lo abbandona a sé stesso e torna a fare l’occhiolino al Polo. Berlusconi nel 2001 lo indicò come ministro del suo Governo, poi però qualcosa andò storto e Montezemolo abbracciò altre esperienze. Già presidente della Ferrari tuttavia corse in soccorso del Governo quando ci fu da salvare la FIAT e in seguito assunse pure la guida di Confindustria.
  4. l’UDC cosa fa?Il cammino di Casini e Cesa ricorda troppo quello del loro ex compagno di partito Marco Follini per non essere sospetto. Da un lato punzecchiano Berlusconi, dall’altro dicono che Prodi (badate bene, Prodi non l’Ulivo) è peggio. Un colpo al cerchio e uno alla botte nella miglior tradizione democristiana.
  5. Fini corre sempre più al centro, tanto che ormai la Destra italiana si identifica meglio con Berlusconi che con lui. L’obiettivo neanche troppo nascosto è quello di raccogliere l’eredità del Cavaliere, ma se avesse un avversario come Montezemolo potrebbe soccombere.
  6. da ogni schieramento politico, eccezion fatta per Sinistra Radicale e Lega Nord, si evocano spettri per la tenuta della democrazia in Italia a seguito degli scandali legati alle intercettazioni. Con tutti i problemi che ha il nostro Paese dobbiamo sentir parlare ogni giorno della necessità di una nuova legge elettorale e di una legge per regolamentare le intercettazioni. Che le faccende legate a Unipol, Bankitalia, MPS, Corriere della Sera, TIM-Telecom fino al Ponte sullo Stretto siano strettamente intrecciate tra loro e coinvolgano esponenti di tutte le forze politiche è ormai palese. Non è la cosiddetta “antipolitica” il problema, ma è la politica che sta perdendo completamente la faccia.
  7. se il Governo tocca le pensioni cade; se non lo fa cade. Abolire lo “scalone” è palesemente impossibile, ma Prodi lo ha promesso. Mantenerlo significherebbe sollevare l’ira di milioni di lavoratori (tra cui molti elettori) e farebbe perdere completamente la faccia alla Sinistra Radicale. Quindi sulle pensioni si giocherà la sfida decisiva. Meglio rinviare…
  8. tra un mese partirà, unico caso al mondo, l’asta per il WiMax. Non verranno lasciati settori destinati alla libera navigazione e l’intero “pacchetto” finirà nelle mani dei gestori attuali della telefonia, tra l’altro ormai tutti di proprietà straniera (TIM spagnola, Vodafone inglese, Wind araba ecc…). Negli altri Paesi le compagnie telefoniche non possono gestire il WiMax per legge!Anche in questo caso Ulivo e CdL d’accordo, per la gran felicità di Tronchetti&friends. Solo la Sinistra Radicale muove qualche critica, ma sottovoce.

Potrei ancora andare avanti, ma se tre indizi non fanno una prova, forse otto sono sufficienti. Mi permetto dunque di fare una previsione, augurandomi di sbagliare: il governo Prodi cadrà sulla riforma delle pensioni o su qualche altro importante documento. In Senato ovviamente.

A questo punto si aprono due strade e spetterà a Napolitano decidere: elezioni subito o governo “di larghe intese”. Personalmente credo che il cosiddetto Governo di larghe intese esista da sempre nel nostro Paese, perché quando c’é da difendere la pagnotta (vedi caso intercettazioni) sono tutti dello stesso colore.

A parte questo creo che assisteremo a un Governo “pseudotecnico” fino alla primavera del 2008 con tutti dentro tranne la Sinistra Radicale e la Lega. Poi si andrà a nuove elezioni con Veltroni e Montezemolo candidati principali e il passaggio dell’Udc a sinistra che complicherà di molto le cose alla CdL. A meno che la Sinistra Radicale non si svegli e non rompa, finalmente, l’ambiguo asse con l’Ulivo, costringendo una volta per tutte i vari D’Alema, Fassino, Rutelli, Casini, Fini e Berlusconi ad ammettere la propria “vicinanza”.

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