AUMENTANO I TICKET DEL PRONTO SOCCORSO

   Il Governo nell’ultima Finanziaria stabilì un ticket di 25 euro per il Pronto Soccorso, una scelta impopolare e ben poco in linea con lo stereotipo che vorrebbe la Sinistra dalla parte dei più deboli.

   La Regione Toscana chiese ai propri cittadini un esborso di “soli” 10 euro per ogni visita senza tuttavia fare alcuna distinzione tra esenti e non esenti. Veniva richiesto poi un ulteriore contributo, a partire da 18,60 euro, per ogni esame diagnostico. L’esperimento è durato solo cinque mesi e ha visto circa due milioni di ricette staccate, per un incasso dunque di ben oltre 20 milioni di euro.

 

   Ora cambia tutto. Dal 1° agosto il ticket per i codici bianco e azzurro sale infatti a 25 euro. Un bel salto, rispetto ai 10 euro richiesti finora, anche se riguarda solo i pazienti non esenti. Nessuna spesa invece per gli esenti (malati cronici, redditi bassi e over 65), come per i bambini fino a 14 anni. In caso di accertamenti diagnostici (come ecografie e radiografie, gli esami di laboratorio sono compresi nella prima quota) si dovranno pagare altri 25 euro, per un totale di 50 euro. (Fonte: Regione Toscana)

 

   Leggendo queste cifre si dovrebbe dire che la Regione ha voluto garantire i più deboli caricando sugli altri l’intero peso della spesa sanitaria regionale, ma se si considerano tutti gli elementi della questione ci accorgiamo che non è così.  

   «Sono più equilibrati ma sostanzialmente iniqui i nuovi provvedimenti in materia di ticket sanitari – afferma il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato della Toscana, Domenico Gioffré – ci sono cittadini che pur non rientrando nelle categorie di esenzione fanno grande fatica ad arrivare alla fine del mese. E poi più ricoveri nello stesso nucleo familiare sarebbero davvero penalizzanti».

 

   Per ridurre i cosiddetti “ricoveri impropri", secondo il Tribunale del Malato (e secondo noi), la Regione dovrebbe assicurare ai cittadini una medicina territoriale di base organizzata. Invece cosa fa la Regione? Lo sappiamo fin troppo bene…ci vuole togliere perfino le Guardie Mediche!

 

   Delle circa 1 milione e 350 mila visite che ogni anno vengono fatte nei pronto soccorso toscani, circa il 25% finiscono con un codice azzurro o bianco, cioè circa 330 mila. Tolti gli esenti e i minori di 14 anni, nonché coloro che hanno bisogno di trascorrere un periodo in osservazione, restano circa il 40% delle visite fatte dai pronto soccorso, cioè più o meno 132 mila. Coloro che le faranno sborseranno in tutto 3 milioni e 300 mila euro. Inoltre, è stato calcolato, circa il 30% di chi va al pronto soccorso fa anche un accertamento diagnostico strumentale e dunque nelle casse regionali entrerà un altro milione di euro per quelle prestazioni. Soldi che serviranno a migliorare i pronto soccorso stessi, dice l’assessore regionale alla salute Enrico Rossi. (Fonte: l’Unità…poi non si dica che siamo di parte)

 

   Il danno per i cittadini è doppio, infatti senza Guardie Mediche sono costretti ad andare al Pronto Soccorso e devono pagare. Con buona pace dell’equità e della solidarietà sociale. Rimaniamo in attesa fiduciosa che il TAR Toscano accolga la giusta opposizione dei Sindaci della Valtiberina (tutti uniti tranne quello diessino di Pieve) e blocchi il taglio delle Guardie Mediche.

 

 

Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO

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