L’ACQUA DEVE ESSERE PUBBLICA!

STASERA CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO

Adottare tutte le iniziative affinché venga modificato il quadro normativo che contiene la disciplina di gestione del servizio idrico integrato; far sì che gli organi competenti adottino i necessari provvedimenti per far cessare l’attuale sistema di gestione in ragione delle anomalie che ne caratterizzano l’affidamento e la gestione: sono questi i punti contenuti nella mozione all’ordine del giorno che si appresta ad adottare il Consiglio comunale, convocato, per Mercoledì 9 aprile, alle ore 21, presso la Sala consiliare di Palazzo delle Laudi, in forma straordinaria, monotematica ed aperta al contributo della cittadinanza, delle associazioni, delle categorie economiche e di quanti vorranno intervenire nel dibattito in merito alla possibilità di percorrere tutte le strade utili ad una modifica della gestione del servizio idrico per tutelare la collettività, destinataria di un bene pubblico di primaria necessità come l’acqua.

E la tutela della collettività porta a rivedere un sistema di gestione delle acque che, fin da quando fu promosso nel 1999, ha penalizzato economicamente i cittadini con un rincaro delle tariffe a cui non ha fatto seguito la dovuta gestione razionale di un servizio pubblico. Infatti, in ottemperanza al dettato costituzionale in tema di beni pubblici, con l’introduzione della legge Galli nel 1989 (ricordando che l’acqua è un bene pubblico) si sottraeva di fatto ai privati la gestione delle acque che ricadevano sul suolo di loro proprietà e si dava vita agli organismi pubblici di controllo del ciclo idrico integrato con l’istituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, che poi si affidavano in concessione.

Ma l’assegnazione della gestione del servizio a società miste pubblico/private non ha fatto raggiungere gli obiettivi indicati dal legislatore (efficacia, efficienza ed economicità del servizio), nè dal punto di vista della fruizione di un bene collettivo, nè della riduzione delle tariffe per le utenze, né degli investimenti, contravvenendo così al criterio delle corrispettività.

Pertanto, in base alle annose istanze di rinnovamento espresse da tutta la cittadinanza tiberina, la posizione critica di questa Amministrazione comunale, alla pari di quella delle Amministrazioni di altri comuni del versante tiberino toscano, alle prese con una problematica che li riguarda pressantemente al di là dei differenti indirizzi politici, è decisamente orientata ad approvare un atto di indirizzo per poter procedere con l’attuazione di tutti quegli interventi legislativi di modifica delle norme, mettendo in atto tutte le iniziative, giudiziali ed extragiudiziali, necessarie a rimuovere le illegittimità che affliggono l’attuale gestione del servizio.

In considerazione della particolare importanza del tema in dibattito, la cittadinanza è vivamente invitata a partecipare alla seduta del Consiglio comunale aperto. (da Primo Piano Notizie)

ACQUA PUBBLICA SUBITO!

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