NUOVE ACQUE: L’USCITA E’ POSSIBILE

Il 09 Aprile 2008 il Consiglio Comunale approvava, con la sola astensione del Partito Democratico, la Delibera n.46 con la quale veniva dato mandato agli altri organi del Comune di  promuovere tutte  le iniziative per modificare il quadro normativo della disciplina  del servizio idrico integrato e le azioni giudiziali ritenute opportune ed efficaci per la cessazione dell’attuale sistema di gestione.

Nel contesto di tali iniziative sono stati  rilevati elementi per i quali l’affidamento del servizio idrico integrato potrebbe essere invalidato, quindi, l’Amministrazione Comunale di Sansepolcro con diffida del  20 ottobre 2008 ha invitato l’AATO 4 e la Società “Nuove Acque”, ciascuno per le rispettive competenze, “ad assumere i provvedimenti necessari per far cessare lo svolgimento del servizio, con conseguente restituzione di tutti gli impianti detenuti in forza dell’affidamento agli enti di appartenenza e ad indire una procedura concorrenziale il cui esito assicuri ai cittadini la prestazione del servizio alle migliori condizioni di mercato”.

Alcune anomalie da tempo denunciate hanno trovato accoglimento in un giudizio di costituzionalità avente per oggetto il 1° comma dell’art. 14 della Legge n. 36 del 1994, c.d. Legge Galli, che prevedeva l’obbligo di corrispondere il canone di depurazione e per le fognature anche nelle realtà ove tali impianti non risultano funzionanti.

Infatti la Corte Costituzionale con sentenza n. 335 depositata il 10 ottobre 2008, ha espunto dall’ordinamento giuridico la predetta norma, affermando la natura tariffaria e non tributaria e quindi la irragionevolezza del corrispettivo.

Lo scenario che si apre per l’effetto abrogativo della pronuncia con efficacia ex tunc è di dimensioni consistenti e potrebbe dare luogo ad una generalizzata azione di restituzione delle somme corrisposte "senza causa" (indebito oggettivo).
I cittadini, che si trovano nelle condizioni di cui sopra,  potranno chiedere al Gestore (Società Nuove Acque Spa) la sospensione del pagamento delle somme relative alla depurazione e fognatura nonché richiedere il rimborso di quanto indebitamente pagato a decorrere dal giugno 1999.
L’Amministrazione Comunale si è già attivata per  inviare agli aventi diritto la modulistica necessaria per richiedere sia l’interruzione di fatturazione che i rimborsi per quanto già pagato.
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2 thoughts on “NUOVE ACQUE: L’USCITA E’ POSSIBILE

  1. Spero solo che la promessa fatta in campagna elettorale si concretizzi quanto prima, l’acqua deve tornare in mano ai cittadini, naturalmente noi cittadini non dobbiamo sprecarla …. ma i costi dell’acqua e’ troppo ….
    Vi esorto ad andare avanti per questa strada, anche se la legge 133 approvata nel mese di agosto rischia di vanificare il ritorno dell’acqua in mano ai comuni!
    Speriamo bene
    Matteo

  2. Gli interessi in ballo sono notevoli e la 133 non aiuta di certo, ma c’è una sentenza della Corte Costituzionale che è una autentica bomba! La battaglia per l’acqua pubblica sta vivendo una delle sue fasi decisive, forse l’ultima. Serve dunque la massima attenzione e determinazione. I comuni di Sansepolcro e Anghiari sono in prima linea in questa battaglia che ormai è di valenza nazionale. Grazie Matteo.

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