Secondo il Consiglio di Stato -finalmente- siamo Ingegneri!

La sentenza (pdf):   CdS_200901473_sezione_4-1

da  http://ingegnereiunior.wordpress.com: Il Cup3 presieduto dall’Ing. Vincenzo Boccassini in accordo con il Sind.In.Ar.3. ha emanato un comunicato stampa ai principali organi di informazione nazionali commentando la recente sentenza del Consiglio di Stato 1473 del 12 Marzo 2009, in merito al ricorso in appello n. 6369/03 proposto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

La recente sentenza del Consiglio di Stato 1473 del 12 marzo 2009, in merito al ricorso in appello n. 6369/03 proposto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri chiude in maniera definitiva la legittimità della presenza dei tecnici triennali all’interno degli Ordini professionali, in cui sono stati giustamente inseriti con il dPR 328/01.
La stessa sentenza conferma, inoltre, la logica consequenzialità dell’evoluzione dei titoli accademici, nati con il sistema del cd 3+2, con le relative figure professionali.

L’atteso esito, che non fa altro che replicare quanto già espresso con la sentenza del CdS (sezione IV) n. 2178 del 2008, che ha visto soccombere in quel caso l’Ordine degli Architetti di Roma, in merito all’abolizione del 328, conferma quanto già precedentemente enunciato con la sentenza 1791 del 2003 del TAR Lazio.

È, altresì, evidente che l’idea del CNI di riproporre il vecchio ciclo unico quinquennale è un tentativo disperato ed ormai isolato, visto che non è nell’agenda né di questo Governo (vedi linee guida del Governo sull’Università) né dell’Università stessa il ritorno ad un sistema quanto mai obsoleto e lontano dagli attuali standard europei, che necessitano, invece, sempre di più di figure snelle, giovani e dinamiche, pronte all’aggiornamento continuo, caso mai sarebbe opportuno lavorare per migliorare l’esistente.

Il SIND.IN.AR.3 ed il C.U.P.3 esprimono viva soddisfazione per la sentenza che rende giustizia alla categoria respingendo il ricorso ed in parte dichiarandolo inammissibile. Riteniamo, inoltre, quanto mai significativo il segnale anche politico che è stato dato con la condanna alla rifusione alla parti intervenute delle spese per un totale di Euro 26.000,00″.

Ci saranno, ora, ulteriori motivazioni per portare avanti altre iniziative che stiamo intraprendendo per la tutela della categoria, penalizzata e vittima delle interpretazioni restrittive, talvolta anche strumentali, che minano alla base i principi di libera concorrenza e pari opportunità.

Preme, in ultimo, sottolineare l’evidenza che è stata volutamente data nella sentenza alla differenziazione dei percorsi universitari da quelli di scuola superiore, sottolineando come …”l’utilizzo del prefissoide “tecno” presental’inconveniente di fondo della riforma dei cicli di studio universitarii”…: ciò per noi va a consacrare una reale impossibilità di obbligare i tecnici di primo livello all’esclusiva iscrizione in un ipotetico albo dei “tecnici o tecnologi” per l’ingegneria per ora, fortunatamente, solo nelle proposte di qualche categoria professionale.

Vincenzo Boccassini – Presidente CUP3
Antonino Arancio – Presidente SIND.IN.AR.3

Allegati: Comunicato stampa congiunto CUP3

Il Sole 24 Ore del 17/03/09

Italia Oggi del 17/03/09


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