Paraculi Democratici

Anno 2012, arriva un bel giorno in cui gli extraterrestri Bersani e Casini si accorgono che qualcosa non va nel finanziamento pubblico dei partiti, si indignano e chiedono una nuova legge in tempi brevissimi, una settimana (che nel frattempo è già passata, tra l’altro). Rutelli si indigna e si ritiene truffato perché il cointestatario di un suo conto gli ha fregato 13 milioni di euro. Magari dovrebbe imparare a leggere un estratto conto, senza contare che dovrebbe imparare a capire che quei soldi, comunque, non dovevano essere roba loro.

Quello che segue sarà, inevitabilmente, uno sfogo…

L’ipocrisia di questi vecchissimi e logori partiti non è sopportabile. Tuttavia dobbiamo sentire, ad ogni ora, vecchi politicanti e “giovani” aspiranti vecchi come i vari Pini, Salvini, Alfano o Della Vedova, che ci spiegano dall’alto della loro esperienza cosa si dovrebbe fare per far recuperare credibilità ai partiti e riaffermare il “primato della politica”.

Dopo il referendum del 1993 che aveva abolito il finanziamento pubblico dei partiti, il cui risultato (come da tradizione per i referendum nel nostro paese) veniva bellamente ignorato e aggirato reintroducendo il finanziamento sotto il nome di “rimborso”, il costo dei partiti è aumentato di oltre dieci volte.

Tutto questo è noto da tempo, eppure i partiti non hanno mai ritenuto prioritario superare questo evidente ladrocinio legalizzato. Oggi le candide vestali del PD, dell’UDC,della LEGA, del PDL, dell’IDV, di RIFONDAZIONE e di altri sedicenti gruppi con una qualche valenza politica, chiedono che venga cambiata la legge.

E allora basta ipocrisie! Dove caspita erano tutti i partiti in questi vent’anni di lauti e indebiti incassi? Si svegliano solo ora che la magistratura ha beccato col sorcio in bocca il tesoriere di un partito che non esiste più da anni, ma che comunque continua ad incassare soldi pubblici?

Dopo aver incassato per anni, dopo aver tenuto in vita formalmente partiti disciolti solo per continuare a grattare denaro pubblico, ora servirebbe una legge? Ma vergognatevi!

Lo dico con chiarezza, non posso e non voglio avere fiducia in NESSUN PARTITO che abbia riscosso denari in questi anni. Anche perché, sia chiaro, i partiti potrebbero anche decidere di NON USUFRUIRE DEI RIMBORSI oppure di RESTITUIRE I SOLDI.

Esistono solo due movimenti politici in Italia ad aver fatto una cosa simile ed è giusto rendere loro merito. Sarà un caso, ma in questi giorni nei talk show e approfondimenti para-gionalistici vari, sono gli unici gruppi politici che non vengono mai invitati…

Nel 2008 il Partito Radicale ha rinunciato al finanziamento pubblico ai partiti.

Nel 2010 il Movimento 5 Stelle ha restituito il “rimborso” di 1,7 milioni di euro dovuto in base al risultato delle elezioni regionali.

Tutti gli altri partiti non hanno restituito neanche un centesimo. Poi ci sono addirittura i fenomeni come Rutelli che si vantano di avere un partito con il bilancio in attivo… Se ricevi di rimborso il doppio di quanto hai speso non è difficile avere il bilancio in attivo, ma bisognerebbe magari domandarsi “di chi sono questi soldi in più?”.

E allora fatemelo dire in tutta libertà: PDL, PD, UDC, LEGA, IDV, FLI, RIFONDAZIONE, SEL, DESTRA, PARTITINI-MINORI-VIVI-E-MORTI…SIETE VOI LA VERA ANTIPOLITICA!

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