Politica

Mi sono avvicinato alla politica giovanissimo, già prima della maggiore età. Erano gli anni del liceo, i primi anni del berlusconismo e della cosiddetta “seconda repubblica”. Mi avvicinai per curiosità, convinto che dopo il marcio emerso nelle inchieste di Mani Pulite fosse necessario recuperare un senso diverso della politica e delle istituzioni. Per farlo avremmo dovuto cambiare intanto i protagonisti della vita politica, ma come ben sappiamo questo non è mai accaduto…

L’impegno vero e proprio in prima persona iniziò a ventitre anni, quando aderii alla lista civica della mia città: Sansepolcro. Ai tempi ero un giovane studente di Ingegneria Civile che si interessava ancora alla politica nazionale, si definiva un liberale, ma al di là di questo sentiva la necessità di fare qualcosa di concreto. Ho scelto dunque di impegnarmi per il mio Comune.

Ho presentato una serie di proposte che sono confluite in larga parte nel programma elettorale della lista civica per le Comunali del 2004. E’ stato l’inizio di un percorso di grande impegno sui temi locali che mi ha portato, insieme agli amici civici, alla stesura del ControPiano Strutturale (2004), alla convocazione del Fronte per l’Acqua Pubblica (maggio 2005), alle petizioni popolari per la salvaguardia del complesso storico di Santa Chiara e del Campaccio, interessati da interventi edilizi potenzialmente distruttivi (fine 2005), alla battaglia per salvare il Punto Nascita dell’Ospedale di Sansepolcro (2006).

L’impegno politico si è nel frattempo espresso anche nella partecipazione attiva a diversi comitati civici, da quello per la difesa dell’Ospedale ai vari comitati per l’Acqua Pubblica fino ai comitati di tutela locale delle frazioni. Dal settembre 2004, in particolare, sono coordinatore del comitato civico “Il Trebbio è Sansepolcro”, nato per difendere la frazione dal progressivo abbandono da parte dell’amministrazione comunale.

Ho partecipato alle Elezioni Regionali del 2005 nella lista promossa dall’Associazione delle Liste Civiche della Toscana (una delle prime esperienze del progetto “Lista Civica Nazionale” di Oliviero Beha e Pancho Pardi, confluita poi in IDV nel 2008), in quell’occasione sostenuta da alcune piccole forze dell’area liberale, laica e riformista. Il risultato è stato scarso, ma il messaggio di apertura della politica regionale alle forze civiche era e resta un passaggio molto significativo. 

Nel 2006 a seguito della caduta della giunta Ugolini, mi sono presentato nuovamente nelle fila della lista civica. Nel giugno 2006 sono stato eletto coordinatore della Lista Civica Viva Sansepolcro. Nella nuova amministrazione non ho ricoperto nessun incarico, ma ho partecipato come referente della lista civica a due anni di battaglia durissima per cercare di avviare la nuova giunta lungo i binari di un concreto cambiamento rispetto al passato. Il tutto purtroppo si è rivelato impossibile a causa dello strapotere delle segreterie di partito che hanno imposto una tabella di marcia del tutto diversa da quella stabilita nell’originario programma amministrativo. A inizio 2009 pertanto Viva Sansepolcro ha lasciato i propri incarichi in amministrazione ed è passata, senza rimpianti, all’opposizione.
In quegli anni mi sono avvicinato soprattutto alle tematiche dell’ambiente e dell’energia, studiando le teorie di Paul Connett (che ho conosciuto in una sua conferenza a Corciano organizzata dal Meetup di Perugia) sulla strategia Rifiuti Zero, le teorie di Eddy Salzano e di altri autorevoli urbanisti sulla gestione delle città del post-boom edilizio, le innumerevoli ricerche e applicazioni in tutto il mondo nel campo delle energie rinnovabili, le mille battaglie per la difesa dei beni comuni, a partire dall’acqua pubblica.
A fine 2007 ho fondato insieme ad alcuni amici il Meetup dell’Altotevere, un primo gruppo di giovani pionieri del pensiero che oggi trova la sua espressione nel M5S. Ai tempi eravamo quattro gatti, pieni di speranze e di idee. Ci fu purtroppo poco seguito, dopo un anno di riunioni quasi settimanali lentamente rallentammo i ritmi. Eravamo, probabilmente, troppo in anticipo.
Le idee però continuavano a circolare in Rete, nascevano i primi programmi autentici, le prime liste a 5 stelle. Nel 2009 Luigi De Magistris e Sonia Alfano si candidarono alle elezioni europee come indipendenti dell’IDV. Era il primo passo “forte” di ingresso nelle istituzioni. Ottennero un mare di voti. In quei mesi molti di noi ritennero giusto avvicinarsi all’IDV, pensando fosse ormai maturo il tempo per la nascita di un grande movimento civico nazionale. Questo però purtroppo non accadde. L’IDV, nonostante l’interesse per le tematiche poste dal “popolo” della Rete, rimase ancorata agli schemi delle alleanze partitiche, rimanendo strettamente legata al patto con il PD pur a costo di cadere in profonde contraddizioni (vedi candidatura del pregiudicato De Luca alle regionali in Campania nel 2010). Quei tanti giovani che avevano creduto in una svolta, portando il minuscolo partito di Di Pietro fino all’8%, compresero che su quella strada non si andava da nessuna parte. Stracciai, come tanti altri, la mia tessera. Con un certo dispiacere, lo ammetto, vista la qualità e la genuina determinazione delle ragazze e dei ragazzi dell’IDV locale. Senza contare che una di quelle ragazze, poi, è diventata mia moglie… 

In questo periodo abbiamo scelto di aprire il movimento civico biturgense ancora di più al confronto pubblico, proprio nel momento in cui quasi tutti i partiti invece tendevano a chiudersi ad ogni forma di discussione critica. Abbiamo dunque avviato un nuovo percorso, attraverso la creazione del Laboratorio Civico, uno strumento di condivisione delle nostre iniziative direttamente con la città. Abbiamo avviato iniziative importanti in campo urbanistico (per la cancellazione della previsione edificatoria sulla collina), oltre a iniziative per il rilancio del Centro Storico e delle frazioni.

Nell’ultimo periodo, a fronte di vicende dai contorni poco chiari (appalto su nuovo Asilo Nido e gestione del Telecentro, affidati rispettivamente a un consorzio vicino alla Compagnia delle Opere e agli “eredi” di Eutelia-Agile-Omega), Viva Sansepolcro si è caratterizzata ancora di più come movimento fortemente legalitario.

Alla soglia dei trenta anni ho capito quanto fosse giusta l’impressione degli anni del Liceo sull’importanza della politica e soprattutto sulla necessità di riformarla su basi nuove, di trasparenza e concretezza, valorizzando quei valori civili e inalienabili sanciti dalla Costituzione, grazie ai quali viviamo ancora -nonostante tutto- in un paese libero. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’esperienza coinvolgente e instancabile vissuta in questi anni nella Lista Civica di Sansepolcro e nelle altre realtà civiche della vallata. Forse è proprio fuori dai partiti, nell’impegno attivo dei semplici cittadini che decidono di aggregarsi in nome del Buon Senso, nasce la politica di domani. Iniziamo a costruirla allora…oggi!

Mirco Giubilei 

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