Nuovo Centro Direzionale CBBG

Soggetto banditore: Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, via S. Antonino 7/a, Bergamo

Ubicazione dell’area di intervento: via Adda, Comune di Medolago (BG). L’area di progetto è individuata al foglio catastale 2 particelle 94, 95, 96 e 690. La superficie complessiva del lotto d’intervento è di circa 23.000 mq su cui insistono tre edifici rurali per un’area edificata di circa 950mq e 730 mq di corte interna.

Schema dei fabbricati esistenti:


Descrizione dell’intervento

L’area di intervento si trova in un’area a carattere rurale, a valle dell’abitato principale di Medolago da cui è separata da una fascia boscata.

L’area è assegnata dal vigente P.R.G.C. alla zona “E1 – rurale con indirizzo di salvaguardia naturalistico-ambientale”, sottozona “A/2 – Nuclei antichi di interesse artistico ambientale soggetti a Piano di Recupero”. Il lotto è inoltre inserito nel perimetro del Parco Adda Nord ed è sottoposto ad elevato livello di salvaguardia. L’intervento nell’area suddetta è subordinato all’adozione di Piani di Recupero (Legge 05.08.1978 n.457 artt. 28 e 30). In tale area vige un vincolo di sostanziale “intangibilità dei luoghi” che ha indirizzato, come vedremo alcune importanti scelte progettuali.

Abbiamo inteso realizzare un intervento che andasse a interessare minimamente le strutture esistenti. Le scelte necessarie a garantire le nuove funzionalità non dovranno dunque in alcun modo incrementare i carichi gravanti sulle strutture esistenti, delle quali al tempo stesso dovremo assicurare un adeguato consolidamento attraverso interventi di scuci-cuci e/o iniezioni di resine e malte cementizie.

Si intende pertanto realizzare l’intervento oggetto del bando senza prevedere alcun incremento della cubatura esistente, bensì utilizzando in maniera razionale lo spazio a disposizione. In particolare, in alcuni casi si procederà a costituire strutture autonome in un sistema a doppio involucro che lascia di fatto intatte le strutture esistenti.

Nuove destinazioni d’uso:

Fabbricato A

Residenza per il custode/gestore del bar. Locali a servizio del sistema di telecontrollo. I locali ai livelli superiori, cui si accede attraverso una scala esterna in legno possono essere destinati ad ulteriori due unità immobiliari a destinazione residenziale di superficie 35 mq (unità minima, camera singola 9mq, bagno 6mq, ingresso-soggiorno-angolo cottura 20mq ) al livello primo e 60 mq al livello secondo.

Fabbricato B

Laboratori didattici, servizi.

Fabbricato C

Al livello terra Auditorium polifunzionale con 96 posti a sedere, bar, locale per esposizioni, servizi. Al livello primo Reception-U.R.P., Ufficio Tecnico, due uffici dirigenziali, sala riunioni, locale per esposizioni, servizi.

Gli Edifici

Fabbricato A: l’ingresso a livello terra introduce all’abitazione del custode/gestore del bar. Tale unità immobiliare si sviluppa per complessivi 60 mq circa, equamente divisi tra piano terra (ingresso, soggiorno, angolo cottura, bagno) e primo piano (camera da letto doppia, bagno).

Un secondo ingresso a piano terra viene realizzato attraverso l’ampliamento di una finestra. Tale ingresso conduce all’ambiente dove sono allocate tutte le attrezzature a servizio del sistema di telecontrollo. L’accesso ai livelli superiori, dove possono essere realizzate ulteriori due piccole unità immobiliari, preferibilmente a destinazione di edilizia sociale, è consentito da una nuova scala in legno che si sviluppa all’interno del porticato esistente. Le opere di finitura consisteranno nella ricostituzione dell’intonaco esterno -attraverso l’uso di biocalce- e della tinteggiatura, che ripeterà le caratteristiche cromatiche attuali.


Fabbricato B: agli interventi di consolidamento comuni a tutti e tre gli edifici si assommano in questo fabbricato degli interventi di sostituzione del materiale da costruzione impiegato. Come emerso dagli assaggi strutturali svolti, con particolare riferimento a quelli indicati con i codici BF06 e BV06, i muri realizzati in elementi prismi cavi di calcestruzzo richiedono un intervento di rimozione e sostituzione con elementi di maggiore affidabilità statica, soprattutto in relazione al contributo di appoggio per il solaio sovrastante garantito da detti muri.

La struttura esistente non viene intaccata, mentre viene realizzata una struttura interna autonoma in acciaio con appoggi su pilastri HEA e collegamenti ad arco che vanno a definire un nuovo ambiente interno capace di stabilire un interessante mix tra requisiti funzionali ed estetici.


Le tamponature esterne vengono realizzate mediante l’uso di mattoni che verranno lasciati facciavista. Sono necessari interventi di consolidamento delle strutture esistenti e delle fondazioni. Si scelgono infissi in legno.

Fabbricato C: Vengono confermati pienamente gli aspetti formali esterni esistenti. La terrazza in legno già in pessime condizioni di conservazione viene eliminata, vista la presenza del lungo aggetto in calcestruzzo già esistente. Le aperture esistenti vengono tutte confermate con la sola eccezione della più grande, dal cui parziale tombamento si ottengono due nuove aperure delle stesse dimensioni delle altre. Tale scelta permette una migliore fuibilità degli spazi interni e consente di individuare un nuovo “ritmo” compositivo in facciata.

Analogamente a quanto visto nel fabbricato B l’area porticata non vede interventi sulle strutture portanti esistenti se non di consolidamento e messa in sicurezza. Viene abbattuto il solaio in legno esistente, le cui travi si innestano direttamente sui pilastri di ordine gigante in facciata. Tale scelta è ritenuta opportuna al fine di non gravare eccessivamente i carichi su tali pilastri, peraltro già privi di una adeguata fondazione.

Viene dunque realizzato un telaio strutturale interno in acciaio su due livelli, con un solaio anch’esso in acciaio e lamiera grecata su cui si innesta una scala in acciaio e vetro. La nuova facciata è completamente vetrata e gli infissi si agganciano direttamente al nuovo telaio interno in acciaio senza interferire minimamente con la struttura in muratura esistente.


Il fabbricato C ospiterà al proprio interno molteplici funzioni. Al livello terra sarà realizzato a destra del corpo scala un punto ristoro – bar, mentre a sinistra si aprirà una spaziosa sala polivalente per conferenze, videoproiezioni e rappresentazioni varie. Il tema del doppio involucro viene ripreso anche in quest’ambiente. Non vengono infatti in alcun modo toccati (se non per i necessari interventi di consolidamento) i paramenti murari esistenti, ma si realizza un secondo involucro in pannelli di legno di faggio che consente una definizione anche esteticamente migliore dell’interno, un’acustica migliore, nonché la possibilità di regolare razionalmente (attraverso l’uso di un semplice sistema di ombreggiamento) l’ingresso della luce esterna. La soluzione del doppio involucro consente infine un miglioramento delle condizioni di isolamento termico (con conseguente risparmio energetico) nonché la possibilità di nascondere alla vista gli impianti.


La sala conferenze-audiovisivi è strutturata su tre gradini ed è attrezzata per 16 file da 6 poltroncine ciascuna per complessivi 96 posti. All’occorrenza le prime tre file possono essere smontate al fine di individuare l’area per un “palco” utilizzabile per piccole rappresentazioni teatrali o simili.

Al livello primo, cui si accede dal corpo scala di cui sopra (che dovrà essere attrezzato come tutti gli altri corpi scala di un montascale al fine di garantire la visitabilità degli ambienti ai piani superiori da parte dei disabili) saranno collocati i locali destinati all’ufficio tecnico dell’Ente e quelli di interfaccia tra l’Ente stesso e i cittadini. L’utente pertanto, al proprio arrivo avrà l’opportunità di accedere alla reception-URP dove potrà porre le proprie istanze ed attendere comodamente il proprio turno e/o la risposta all’istanza posta. Dalla reception si accede all’Ufficio Tecnico propriamente detto, pensato per 8 postazioni. Completano l’ambiente due uffici dirigenziali e un bagno di servizio.


A sinistra rispetto al corpo scala invece sarà realizzata la Sala Riunioni, caratterizzata dall’uso del doppio involucro in legno secondo i principi e le finalità già viste per la Sala Convegni-Audiovisivi-Rappresentazioni a piano terra.


La piazzetta

Lo spazio attorno al quale si elevano i tre edifici merita evidentemente una qualificazione, deve individuare un “segno” che renda questo luogo riconoscibile e significativo. Anche in questo caso abbiamo scelto una soluzione minimale, ma incisiva. Viene realizzato uno specchio d’acqua dello spessore di circa 20 cm con una serie di dieci sedute lungo il suo percorso rettilineo che dal fabbricato A punta di verso ovest allargandosi infine in uno specchio circolare circondato da nuove alberature che al tempo stesso fungono da filtro nei confronti del “parcheggio fotovoltaico”, ma al tempo stesso costituiscono una netta attenuazione dell’attuale cesura tra l’area edificata e il resto del comparto. Le nuove alberature vanno infatti, di fatto, a sostituirsi al muretto di recinzione che viene abbattuto.


Le aree esterne non edificate

L’area oggetto dell’intervento è collocata a valle dell’abitato di Medolago e Solza, da cui è separata da un’area boscata. A sud dell’area di progetto troviamo degli impianti sportivi. L’intero comparto si presta chiaramente a una destinazione legata alle attività ricreative, sportive, ludiche. L’area si pone dunque naturalmente come punto di riferimento per la ricerca di un necessario filtro tra la campagna e l’abitato principale.

Il P.R.G.C. prevede altresì in tale area un percorso ciclabile che costeggia il perimetro dell’area di progetto e l’area sportiva di cui sopra. Tale elemento, collegandosi omogeneamente con le previsioni della nostra proposta di progetto, realizza l’elemento concreto di connessione con la città e indirizza al tempo stesso l’uso di tale area.

Abbiamo infatti deciso di destinare la gran parte dell’area non edificata alla funzione di parco attrezzato, realizzando interventi di qualificazione quali un percorso vita, aree di sosta per pic nic, panchine ecc…


Abbiamo inoltre conciliato la necessità di garantire dei posteggi per le auto alla potenzialità di produzione energetica da fonti rinnovabili particolarmente appetibile in un’area del genere. Abbiamo ritenuto inopportuno prevedere interventi come la posa di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici sia per non gravare le strutture di nuovi carichi sia per motivi estetici. L’ampio spazio verde a disposizione consente certamente la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico a terra, ma abbiamo voluto cercare una gestione più razionale dello spazio, evitando di destinare in via esclusiva spazio ai soli pannelli. Abbiamo pertanto progettato una serie di pensiline coperte da moduli fotovoltaici. Tali pensiline copriranno ben 90 posti auto e garantiranno al contempo la produzione di circa 90kW di energia elettrica. Si ricorda che, in base alle norme vigenti, gli impianti commissionati da un ente pubblico sono automaticamente equiparati agli impianti totalmente integrati architettonicamente.

Terzo e decisivo intervento di qualificazione dell’area è il potenziamento della presenza arborea, con la piantumazione di specie arboree autoctone con particolare riferimento (relativamente alle specie arbustive) alla robinia, all’ailanto, alla buddleia e alla cremesina uva turca e (relativamente alle specie ad alto fusto) castagno, carpino e nocciolo con presenza anche di acero campestre, ciliegio selvatico, frassino, salice bianco e tiglio. Tale scelta, oltre a potenziare e valorizzare la componente naturalistica dell’area, consente altresì di creare un filtro tra il nuovo polo direzionale dell’Ente, l’area sportiva e la città, favorendo al tempo stesso le interconnessioni tra queste diverse realtà.

Ipotesi di sviluppo delle attività divulgative

Come detto, il fabbricato B sarà destinato ad attività di laboratorio didattico, in collaborazione con istituti scolastici del territorio che intendano approfondire tematiche di studio legate alle attività del Consorzio di Bonifica.

Riteniamo che la nuova sede dell’Ente possa essere essa stessa stimolo all’adozione di forti iniziative di promozione territoriale e di divulgazione di conoscenze legate al mondo dell’agricoltura, della regimazione delle acque -temi certamente peculiari delle attività del Consorzio- ma anche sulle tematiche quanto mai attuali del risparmio energetico e della promozione delle energie rinnovabili grazie alla prova tangibile della bontà di tale scelta ambientale ed economica offerta dal “caso” del parcheggio fotovoltaico.

Riteniamo che, oltre alle attività di laboratorio che verranno poi discusse ed organizzate con le istituzioni scolastiche, l’intero complesso della sede dell’Ente -con particolare riferimento all’Auditorium polifunzionale- debba essere luogo di incontro e condivisione per workshop e seminari sui temi sopra detti, nell’ottica espressa dal presente bando della valorizzazione delle tre A: Acqua-Ambiente-Agricoltura.

La vicinanza dell’Adda e del Parco e il potenziamento notevole della rete ciclabile previsto sia dal P.R.G.C. che dalla nostra proposta di progetto rende Cascina San Giuliano luogo ideale di ritrovo e organizzazione per escursioni organizzate, visite tematiche-didattiche (anche sfruttando l’esposizione delle specie arboree autoctone di nuova piantumazione).

La futura riconversione, magari in parte a fini naturalistici delle vicine Cave consentirà evidentemente di rafforzare ulteriormente queste premesse di valorizzazione dell’area e di divulgazione di antichi -ma sempre attualissimi- saperi.

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